Palanesima: impianto sportivo abbandonato

Altro giro, altra struttura sportiva abbandonata. Siamo al Palanesima, uno dei palasport più grandi del Meridione. Ma è ormai un luogo di distruzione: lo sport a Nesima si fa per strada

Dopo la piscina di Nesima, continua la nostra "triste" passeggiata tra le rovine degli impianti sportivi etnei. Siamo al Palanesima. L’impianto viene costruito a Nesima nel lontano 1996. Un anno dopo ospita le Universiadi, diventando un palcoscenico importante per lo sport siciliano. Da quel momento resta inutilizzato per molto tempo, fino al 2003, anno durante il quale vengono disputate le gare di scherma dei Mondiali Militari. Dopo l’inaugurazione ufficiale, avvenuta nel 2004, inizia ad ospitare occasionalmente vari spettacoli. In seguito: l’abbandono totale, che ha portato la struttura alla vera e propria devastazione.

Il Palanesima, nato per celebrare eventi sportivi di portata internazionale, versa ormai in uno stato di profondo degrado, dovuto ai continui e ripetuti atti vandalici. L’interno mette i brividi. Non sono emozioni, ma soltanto paura. Ben 6500 posti: vuoti. Seggiolini scaraventati al suolo, insieme ai resti delle vetrate. Bagni completamente smantellati, con i resti dei lavandini sparsi lungo il corridoio. Cartelli stradali asportati dal suolo e gettati in prossimità della struttura. Fuori lo scenario non cambia: tra le bottiglie di alcool e i resti di spazzatura si intravedono i segni del degrado puro.

I tombini sono totalmente divelti, tanto da essere un vero e proprio pericolo per chiunque. Rimane uno spettrale silenzio, quello che avvolge i sogni della Catania sportiva alla vista di tanto scempio. Non manca però chi continua a praticare sport. Fuori dal Palanesima  un  numero consistente di persone, ogni giorno, decide di utilizzare la strada adiacente alla struttura per correre, giocare a calcio e fare jogging.

Si incontra persino chi gioca a tennis. Il signor Antonio, che spesso si reca sul posto per dedicarsi alla corsa, denuncia la situazione in cui versa il palasport: “La condizione in cui si trova il Palanesima è vergognosa. Non resta che questa strada, l’unico posto che permette di allenarci. Arrivano qui persino ragazzi, bambini a giocare a calcio. Non abbiamo altri posti dove andare, perciò veniamo tutti qui”.

Stesso tono polemico usa il signor Alberto G., durante la sua solita corsa mattutina in strada: “Ricordo lo spettacolo inaugurale nel lontano 2004: dopo, tutto è rimasto totalmente abbandonato, tanto che oggi ognuno di noi si trova qui fuori, per strada, a crearsi uno spazio dove praticare attività fisica”. Questo il paradosso che colpisce: per fare sport, a Nesima, bisogna scendere in strada.

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