Palanesima e piscina, simboli del degrado: le promesse del Comune

Giovanni Fodale, presidente della VII municipalità: " Lo stato in cui versa la struttura è direttamente addebitabile alle Amministrazioni comunali". Il neo-assessore allo Sport Sergio Parisi: "Restituiremo la struttura alla città"

Il degrado degli impianti sportivi è un flagello della nostra città. Strutture abbandonate e fatiscenti che - dietro le rovine e la sporcizia - nascondono una storia e, principalmente, finanziamenti. Quando poi - nonostante lo scempio - i ladri riescono a trovare qualcosa da rubare, allora queste strutture ritornano all'attenzione di tutti.

L'ultimo caso, infatti, riguarda il furto al Palanesima - "sorpreso" addirittura dal neo-assessore allo Sport Sergio Parisi che si trovava sul posto per un sopralluogo. I due ladri - arrestati grazie alla segnalazione dell'assessore - avevano asportato vari utensili e macchinari e, inoltre, in una stanza del Palanesima avevano accatastato diversi infissi pronti per il trasporto.

DAL FURTO ALL'IMPEGNO - Il Comune ha deciso di intervenire sullo scempio con un piano che renderà più sicura la struttura: "Razionalizzerò l'uso delle risorse umane per recuperare fondi da poter investire su interventi-chiave. Più personale per i controlli e anche la videosorveglianza", ha anticipato Parisi.

LA DENUNCIA DELLA VII MUNICIPALITA' - La devastante situazione in cui versa l’ex struttura sportiva è stata ampiamente denunciata ed argomentata dalla VII Municipalità. Secondo, infatti, Giovanni Fodale, presidente della municipalità, lo stato in cui versa la struttura è "direttamente addebitabile alle Amministrazioni comunali, che si sono succedute nel corso degli ultimi anni: hanno avuto in carico l’impianto e, pertanto,  avrebbero dovuto provvedere ad attivare e far funzionare l’adeguato servizio di sorveglianza".

"Personalmente- continua Fodale -provo una grande rabbia a vedere questo gioiello tecnologico  versare in una disastrosa situazione. Ma l’allarme, che da tempo ho segnalato, riguarda anche l’attigua piscina comunale di Nesima che, ripeto,  corre rischi gravissimi. Sebbene correntemente utilizzata, paradossalmente anch’essa ha problemi di vigilanza: risultano scoperti i turni di vigilanza della domenica pomeriggio, di  prima mattina e di tutti i giorni feriali. Si dovrebbe intervenire sulla contemporanea presenza di personale comunale insieme con quello della Multiservizi e disporlo in modo diverso per coprire i vuoti operativi. Un intervento che, preciso, sarebbe a costo zero".

"Questa 'distrazione' - precisa il presidente - è costata già tanti soldi alle casse comunali ed ha  comportato diversi giorni di chiusura dell’impianto.  C'è il rischio, inoltre,  di vanificare il recente intervento di ristrutturazione provocando così ulteriori ingenti danni e sprechi:  oltre 30 giorni fa ho presentato una interrogazione  riguardo le determinazioni che  l’amministrazione comunale intende adottare riguardo tale problematica ma,  la risposta che ho ricevuto nella quale si puntualizzano date ed istanze prodotte,  non è stata esaustiva in quanto, nei fatti,  non ha prodotto alcun positivo riscontro".

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"Auspico pertanto - conclude Fodale - che la presenza attiva dell’Assessore Parisi, che come me e tanti altri ha a cuore le sorti della piscina di Nesima,  possa fungere da pungolo ed ispirazione per la risoluzione dei tanti problemi che ancora esistono nell’impianto anche se, ed è opportuno precisarlo, questo della sorveglianza o quello della ritardatissima consegna dei filtri che impediscono l’apertura e l’utilizzo della vasca tuffi non sono strettamente dipendenti dalle sue deleghe operative".

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