Palazzo della Cultura, i dipendenti Aligrup: "Vogliamo il lavoro"

Non percepiscono gli stipendi da alcuni mesi. Addirittura le retribuzioni per le prestazioni lavorative già svolte, verranno ridotte del 30%. Durante il sit-in presente anche il sindaco Stancanelli: "In ballo tutto il territorio"

Arriva Crocetta. Scende dalla macchina, scortato e diretto alla conferenza stampa per la nomina di Franco Battiato, nuovo assessore alla cultura siciliana. Fuori dal Palazzo della Cultura, nello stesso istante, si alza un grido di protesta: “lavoro, lavoro!”. Proviene dai dipendenti Aligrup che, stamattina, hanno rivendicato diritti. O meglio il diritto, lo stesso sul quale si fonda la nostra Repubblica: il lavoro.

Sono, infatti, 1600 i dipendenti che rischiano di perderlo definitivamente. Motivo: il gruppo aziendale è in forte debito. Ma chi ha sperperato queste ingenti somme di denaro? La domanda, legittima, sembra non avere ancora una risposta. L’unica certezza è che sono tantissimi i lavoratori già in cassa integrazione: non percepiscono ormai stipendio da alcuni mesi.

Marco Russo, responsabile magazzino della Global Service, società legata al gruppo Aligrup, descrive la situazione: “Il rischio è che l'Aligrup, specializzata nella grande distribuzione, venga venduta. Questo porterebbe migliaia di dipendenti sul lastrico. Siamo già in cassa integrazione e speriamo in una soluzione alternativa. La speranza resta quella di vedere un coinvolgimento della Coop per salvare le sorti dell’azienda”.

Molti lavoratori, impiegati nel grande centro commerciale Centro Sicilia, non percepiscono gli stipendi da alcuni mesi. Addirittura le retribuzioni per le prestazioni lavorative già svolte, verranno ridotte del 30%.

“L’obiettivo di quest’oggi è sollecitare le istituzioni – continua Marco Russo – e il nuovo presidente della regione”. Questo di oggi è l’ennesimo sit-in dei dipendenti Aligrup, il quinto per l’esattezza, dopo aver protestato persino nei pressi del Palazzo della Provincia.

Presente nel corso della mattinata anche il sindaco Stancanelli, che ha dichiarato: “La presenza qui questa mattina vuol dire non soltanto il mio coinvolgimento, ma anche quello del Presidente della Regione, che ovviamente inizierà domani a presiedere la carica. In ballo non solo 1800 famiglie, ma tutto un territorio che soffrirebbe pesantemente a causa di un tracollo verticale di questo gruppo aziendale”.

 

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