Un palazzo della ricerca in via Santa Sofia, il "dono" di Nicolais

E anche un'altra sede nella zona industriale per un investimento complessivo di 22 milioni di euro. Lo ha annunciato il presidente del Consiglio nazionale delle ricerche durante un incontro al Palazzo degli elefanti

Un Palazzo della ricerca in via Santa Sofia e un’altra sede nella zona industriale per un investimento complessivo di 22 milioni di euro. Questi i doni, come ha sottolineato il sindaco Enzo Bianco, portati dal presidente del Cnr Luigi Nicolais alla città di Catania. Dei 22 milioni, quattro saranno impiegati per realizzare, entro l’anno prossimo la sede dell’Istituto di Microelettronica del Consiglio nazionale delle ricerche, nella zona industriale, 18 andranno al Palazzo della ricerca, che sarà completato nel 2016 e ospiterà tutte le istituzioni del Cnr che operano a Catania (delle 210 unità impiegate, 94 sono ricercatori, dieci tecnologi e 46 assegnisti).

Un’idea, quella del Palazzo della ricerca, che, come ha ricordato Nicolais, era stata lanciata quindici anni fa proprio da Bianco, e che oggi si rivela vincente perché centrale anche rispetto alla Città Metropolitana.

Nicolais ha ricordato come il Cnr sia nato novant’anni fa per dare, attraverso la ricerca, una spinta al Paese e in particolare al suo sistema imprenditoriale. Ai giornalisti ha sottolineato come la competitività delle aziende dipenda dal loro grado di innovazione che si traduce nella capacità di esportare. 

“Ecco perché – ha detto - non basta più che produciamo conoscenza, ma dobbiamo trasferirla. Bisogna creare un Sistema Ricerca Italia e abbiamo la necessità di interagire in maniera sempre più forte con l’Università, in un sistema di osmosi continua, le imprese e il territorio”.

Un modello che, come ha ricordato Bianco, è stato sperimentato proprio a Catania, dove la collaborazione tra università, ricerca, imprese e governo locale portò alla nascita dell’Etna Valley. 

“A Catania – ha detto Nicolais - In tempi molto rapidi faremo qualcosa di eccezionale, che diventerà un modello, perché i modelli si costruiscono nel piccolo”.

Nel corso dell’incontro, presenti gli assessori Valentina Scialfa e Orazio Licandro e il prof. Daniele Malfitano, si è parlato delle collaborazioni in atto tra Comune di Catania e Cnr, come il Progetto Smart cities, un importante investimento nei Beni culturali e per l’informatizzazione della Pubblica amministrazione. Un altro filone della collaborazione riguarda poi l’impresa. All’incontro ha partecipato il presidente del Giovani industriali di Catania Antonio Perdichizzi, che ha attivato in collaborazione con Telecom e con Salvo Mizzi un laboratorio di Start up in via Quieta.

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