Strisce blu: forse illegittime, si chiede chiarezza al Sindaco

I consiglieri del gruppo "Intesa per Catania" ritengono che le strisce blu sono realizzate in assenza dei necessari presupposti e probabilmente illegittime. Soltanto nell'anno 2010 sono state elevate 132000 contravvenzioni

I consiglieri comunali Bartolomeo Curia, Puccio La Rosa e Francesco Montemagno, chiedono chiarezza sulla situazione dei parcheggi a pagamento gestiti dalla Sostare. Secondo i consiglieri le strisce blu a Catania sono realizzate in assenza dei necessari presupposti e probabilmente illegittime.

Dopo mesi di studio e di richieste di chiarimentiprecisa il gruppo consiliare "Intesa per Catania"abbiamo acquisito una risposta dall’Ufficio del traffico Urbano del Comune sconcertante e fortemente allarmante. Con la nota n° 36172, infatti, il direttore pro tempore della direzione traffico urbano afferma che nessun atto relativo alla delibera di Giunta Municipale del dicembre del 1995, ossia quella che individua i perimetri dove allocare le cosiddette strisce blu, risulta essere in possesso degli uffici comunali. Uffici che, nella stessa nota, dichiarano  non conosce i presupposti su cui è stata determinata tale perimetrazione. A questo si aggiunga che il Ministero dei Trasporti già nel 1998 con proprio decreto chiariscono i consiglieri ha messo in mora la città di Catania per l’assenza del piano urbano del traffico, piano non ancora realizzato”.

Inoltre, secondo i tre consiglieri in moltissimi casi gli stalli realizzati non rispondono ai requisiti previsti dalla legge 285 del 1992 art. 7 comma 8. Sembra che in molti punti della città non è rispettata la distanza minima di 5 metri dall’incrocio, e su 1600 fermate dell’AMT, in circa il 90% dei casi, non è rispettata la distanza di 12 metri più 12, più 12, per un totale di 36 metri. A questo, secondo il gruppo consiliare, si aggiunge anche che spesso la larghezza e la lunghezza degli stalli  non risponde alle indicazioni imposte dalla legge.

Un grosso pasticcio insomma che rischia di essere vissuto come una vessazione dai cittadini e di trasformarsi in somme indebitamente percepite tanto da Sostare quanto dal Comune con evidenti danni dal punto di vista erariale.

Soltanto nell’anno 2010 sono state elevate 132000 contravvenzioni e numeri analoghi si hanno nel 2011 ed in quello in corso. Numeri enormi su cui potrebbero aprirsi contenziosi, come accaduto ad esempio a Roma a seguito di denuncie da parte delle associazioni.

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