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Adescavano adolescenti su Facebook per poi violentarli: arrestati tre pedofili

Ad avviare le indagini la denuncia di una madre di Biancavilla allarmata dal contatto online del figlio con un adulto di Paternò, già condannato nel 1995 per violenza sessuale su un minore

I carabinieri di Biancavilla, a conclusione delle indagini condotte dalla Procura etnea, hanno arrestato tre persone di Paternò ritenute responsabili, in concorso tra loro, dei reati di violenza sessuale aggravata, atti sessuali con minorenne, corruzione di minorenne e violenza sessuale di gruppo. I provvedimenti scaturiscono dalla denuncia presentata da una madre di Biancavilla,  allarmata dall’adescamento subito dal figlio minore tramite Facebook da parte di un adulto paternese, il quale, dopo generiche presentazioni, cominciava a condividere le foto del figlio sul proprio profilo.

I carabinieri, su delega della Procura etnea, hanno avviato immediatamente un’attività d’indagine. Già dalla visione del profilo Facebook dell'uomo, condannato per violenza sessuale su minore nel 1995,  erano evidenti foto pubbliche di alcuni minorenni a torso nudo. Dagli accertamenti sui contenuti dei dispositivi mobili usati dall'indagato sono emersi inoltre frequenti contatti tra soggetti maggiorenni e minori. Di particolare interesse investigativo è risultato un gruppo “WhatsApp”, denominato 'gruppo di amici', in cui erano evidenti i messaggi di altri adulti partecipanti, successivamente identificati. Gli investigatori, colpiti dalla singolare partecipazione al gruppo WhatsApp sia di soggetti adulti che di ragazzini,  hanno evidenziato dal contenuto dei messaggi una frequentazione 'ambigua' tra i componenti.

Gli accertamenti condotti dai carabinieri hanno allarmato anche i familiari del principale indagato, che consapevoli dei precedenti penali dell'uomo,  hanno notato l’atteggiamento di particolare interesse che aveva manifestato nei confronti di un nipote e ricevuto dal giovane la confidenza.

Pare  he lo zio lo avesse indotto nei mesi precedenti ad una pratica sessuale con un amico anche lui quattordicenne. Nel maggio 2018 i militari, accompagnati dai minori e dai loro familiari, si sono recati nei luoghi frequentati con i loro aguzzini: ed entrambi i ragazzi, partendo dalla biblioteca comunale di Paternò, hanno portato gli inquirenti fino al piazzale dove, non consenzienti, avevano consumato quei rapporti sessuali violenti. I militari hanno effettuato quindi, un sopralluogo in orario serale e hanno appurato che effettivamente - così come dichiarato dai due ragazzi - quel luogo era isolato e completamente sprovvisto di illuminazione. Su disposizione dell’autorità giudiziaria gli arrestati sono stati rinchiusi nel carcere di piazza Lanza.

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