Paternò, non era un'associazione culturale ma un locale di "lap dance"

Il legale rappresentante, una 31enne di Paternò, aveva trasformato quella sede in un locale dedicato all’intrattenimento del pubblico, specie maschile, con delle signorine specializzate nel ballo erotico, comunemente chiamato lap dance, e la somministrazione di bevande alcoliche

Utilizzando come copertura un’associazione culturale e ricreativa denominata “Red Lips”, il legale rappresentante, una 31enne di Paternò, aveva trasformato quella sede in un locale dedicato all’intrattenimento del pubblico, specie maschile, con delle signorine specializzate nel ballo erotico, comunemente chiamato lap dance, e la somministrazione di bevande alcoliche.

Ieri sera il blitz dei carabinieri della Stazione di Motta Sant’Anastasia che, coadiuvati dai carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Catania e da personale dell’Agenzia Regionale della Protezione Ambiente, hanno accertato la mancanza delle autorizzazioni previste dalla legge denunciando la donna all’Autorità Giudiziaria per l’apertura abusiva di esercizi di pubblico spettacolo e proponendo la chiusura del locale.

Nei confronti della stessa sono state elevate altresì delle sanzioni amministrative di circa 1.000 euro per la violazione delle leggi di pubblica sicurezza.

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