menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

A Paternò il buon Orazio è morto solo e sofferente tra i rifiuti

Un'altra triste storia coinvolge i nostri amici a quattro zampe. È morto solo e in mezzo ai rifiuti "Orazio" un cagnone di Paternò, così chiamato dai residenti del quartiere

Un'altra triste storia coinvolge i nostri amici a quattro zampe. È morto solo e in mezzo ai rifiuti “Orazio”, un cagnone di Paternò così chiamato dai residenti del quartiere.

Secondo la ricostruzione di alcuni abitanti del luogo, erano circa le 14:30 di domenica quando un gruppo di tifosi dell’Augusta Calcio è arrivato a Paternò per assistere alla partita contro la squadra di casa. Mentre stavano per fare il loro ingresso allo stadio, la loro attenzione è stata attirata da un grosso cane che, coricato tra i rifiuti, ansimava vistosamente. Era in agonia, l’animale stava per morire tra i rifiuti.

Il gruppo di tifosi ha chiamato subito il comando dei vigili urbani per un immediato intervento. Ma non è arrivato nessuno per soccorrere Orazio che, inevitabilmente, è morto. Da domenica la carcassa del cane è abbandonata tra i rifiuti. Solo questa mattina, forse, è stata portata via.

Nel paese di Paternò, il problema del randagismo è diventato preoccupante. In città, il numero di animali che si aggirano per le strade è in aumento. Un gruppo di cani qualche settimana fa aveva, anche, aggredito tre persone.

In passato si è parlato di sterilizzazione come metodo per combattere la proliferazione ma poco è stato fatto. Anche perché il servizio veterinario dell’Asp è ubicato presso il monoblocco di via Massa Carrara, proprio accanto all’Ospedale, dove hanno sede tutti gli ambulatori dell’Inam. Un luogo, quindi, dove l’ingresso agli animali è assolutamente vietato.
 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Sicurezza

Pulizie di casa - Proprietà e benefici dell'aceto

Salute

Ospedale Garibaldi Nesima, nuovi microscopi per l'oftalmologia

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

CataniaToday è in caricamento