Paternò, infermiere preso a pugni al pronto soccorso

"Inciviltà è aggredire i sanitari, infermieri e medici nei pronto soccorso e nelle corsie preposte per salvare vite umane" ha detto Calogero Coniglio, segretario territoriale della Fsi-Usae

Ieri notte un infermiere di turno al pronto soccorso nell’ospedale di Paternò, è stato aggredito. Stava assegnando i codici al triage e sentendo dei rumori tra la folla nell’area di attesa, si è precipitato ad aprire le porte del pronto soccorso per verificare cosa fosse successo. L’infermiere ha così trovato un paziente adagiato su una barella dai parenti che, urlando, chiedevano le “analisi del sangue” senza descrivere nulla dell’accaduto. L’infermiere avvicinatosi al paziente per valutare lo stato di coscienza, gli chiedeva cosa fosse successo e quest’ultimo anziché rispondere gli ha sferrato un pugno alla spalla senza alcuna motivazione. I parenti dietro di lui lo hanno circondato e aggredito mentre gli continuavano a urlare di fare “le analisi”, nel frattempo il paziente approfittando della confusione gli ha sferrato un secondo pugno alla mandibola, senza alcun motivo.

A quel punto l’infermiere impaurito è rientrato nella sua postazione a segnalare l’accaduto al medico di guardia. La mattina successiva la madre del paziente, nega la patologia diagnosticata al figlio e senza neanche scusarsi va via abbandonando il pronto soccorso. L’ennesimo episodio stanotte dopo l’ultima aggressione all’infermiera dell’ospedale Cannizzaro avvenuta sei giorni fa. Sarà il primario a relazionare i gravissimi fatti alla direzione sanitaria. L’infermiere non ha esposto denuncia.

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 Calogero Coniglio segretario territoriale della Fsi-Usae Federazione Sindacati Indipendenti aderente alla confederazione Unione Sindacati Autonomi Europei afferma: “Inciviltà è aggredire i sanitari, infermieri e medici nei pronto soccorso e nelle corsie preposte per salvare vite umane. L'organizzazione sindacale Fsi-Usae esprime massima solidarietà all'infermiere aggredito al pronto soccorso di Paternò. Episodi simili ormai sono all'ordine del giorno, per questo come organizzazione abbiamo lanciato l'allarme a tutte le istituzioni competenti soprattutto per i turni notturni. Nei prossimi giorni faremo dei sopralluoghi al fine di segnalare possibili situazioni di pericolo alle autorità competenti”.

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