"Patrimonio al futuro. Un manifesto per i beni culturali e il paesaggio": incontro ai Benedettini

Questo il titolo del nuovo libro di Giuliano Volpe che verrà presentato il 2 dicembre, ore 10.30, presso il Coro di Notte del Monastero dei Benedettini. La redazione di CataniaToday ha chiesto ad Andrea Gennaro, componente di Ana Sicilia, quali prospettive esistono per i giovani archeologi, soprattutto nel panorama siciiano e catanese

“Patrimonio al Futuro. Un manifesto per i beni culturali e il paesaggio” questo il titolo del nuovo libro di Giuliano Volpe che verrà presentato il 2 dicembre, ore 10.30, presso il Coro di Notte del Monastero dei Benedettini, Dipartimento di Scienze Umanistiche. Un punto di partenza imprescindibile per entrare nel vivo del dibattito concernente il mondo dell'archeologia in Italia. Un mondo che ancora oggi conosce tante insidie, quello dei professionisti dei beni culturali, e che gravita al centro della nuova riforma del Ministro Franceschini.

La redazione di CataniaToday, alla vigilia della presentazione del nuovo libro di Giuliano Volpe, ha chiesto ad Andrea Gennaro, componente di Ana Sicilia, quali prospettive l'Associazione Nazionale di Archeologi chiede per coloro che si affacciano in questo campo, soprattutto nel panorama siciiano e catanese?

"Credo che non si possa parlare di “Futuro” e “Patrimonio culturale” senza mettere il lavoro tra le questioni che devono trovare necessariamente una risposta al più presto - dichiara Gennaro -Gli studenti che con successo affrontano, attraverso sacrifici e dedizione, corsi di laurea, master e specializzazioni diventano veri e propri professionisti dei beni culturali e, pertanto, si devono prevedere, con cadenza regolare, sbocchi lavorativi veri"

"Parliamo di lavoro vero e non di tirocini e stage semestrali, che costituiscono, coperti dalla maschera di una formazione di alto livello, l’ennesima presa in giro per giovani che già hanno raggiunto un livello assai elevato di formazione - precisa - Proprio per questo, abbiamo appreso con soddisfazione la notizia, comunicata dal ministro Franceschini, di un concorso per 500 professionisti dei beni culturali (tra archeologi, storici dell’arte, archivisti, esperti in comunicazione…) che dovrebbe essere bandito con l’inizio dell’anno nuovo. Purtroppo, come è noto, il concorso interesserà, se così si può dire, soltanto l’Italia e non la Sicilia, per la quale ancora per molto tempo non sarà possibile indire alcun concorso in questo fondamentale settore"

Alla presentazione di domani presenderanno parte Officine Culturali, la Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici. Saranno inoltre presenti insieme all’autore, Giacomo Pignataro, Rettore dell’Università degli Studi, Giancarlo Magnano San Lio, direttore del Dipartimento di Scienze Umanistiche, Massimo Frasca, direttore della Scuola di specializzazione in Beni archeologici, Mariarita Sgarlata, Professore Associato di Archeologia Cristiana e Medievale e Francesco Mannino, presidente di Officine Culturali.

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