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Cabina di regia del Patto per Catania, i sindacati: "Da quattro mesi nessuna riunione"

Risale allo scorso mese di luglio l’ultima riunione da allora nessun segnale per quello che, in principio, doveva invece essere uno strumento concertativo e di confronto periodico

Risale allo scorso mese di luglio l’ultima riunione della cabina di regia per il monitoraggio del “Patto per Catania”, da allora nessun segnale per quello che, in principio, doveva invece essere uno strumento concertativo e di confronto periodico tra istituzioni, associazioni di categoria e parti sociali. Ad evidenziare la questione sono Cgil, Cisl, Uil e Ugl, tramite i loro segretari generali, anche alla luce delle ultime notizie apparse a mezzo stampa sulla rimodulazione del patto stesso con l’inserimento di nuovi interventi.

“Sono trascorsi quasi quatto mesi e pare che l’organismo voluto dal sindaco sia già superato, come in altre occasioni che in passato hanno avuto inizio e purtroppo si sono perse strada facendo. Credevamo – aggiungono rammaricati – che finalmente si stava iniziando a dare seguito ad un confronto operativo e costruttivo. Invece ci troviamo davanti l’ennesimo epilogo che speriamo non si traduca in una sterile passerella con una manciata di incontri ed una cerimonia di consegna di alcuni lavori alla presenza del ministro De Vincenti. È umiliante, aver appreso da un recente articolo giornalistico che al patto sono stati aggiunti altri progetti senza una preventiva concertazione. Nulla contro gli stessi, che sono relativi ad iniziative degne di lode come l’acquisto del teatro “Musco” e la riqualificazione del campo sportivo San Teodoro di Librino, ma la cabina di regia non può apprendere le notizie da fonti esterne rispetto al tavolo di confronto".

"Non ci resta dunque – continuano Giacomo Rota, Maurizio Attanasio, Enza Meli e Giovanni Musumeci – che prendere atto che anche la stessa cabina, come altre situazioni  analoghe sia stata declassata a semplice organo di ratifica di decisioni prese nelle stanze del palazzo e come cassa di risonanza per solenni cerimonie. Vogliamo che, invece, tale sede di incontro serva davvero ad incidere sul futuro della città, attraverso un’opera di costante impulso e di monitoraggio sulla realizzazione dello patto stesso e dei programmi che verranno".

Per far ciò – concludono – occorre che l’organismo venga convocato con cadenza quantomeno mensile, se non quindicinale. Lo chiediamo convintamente al sindaco Bianco, con la speranza che possa davvero imprimere una svolta concreta nella gestione di un contenitore che lui stesso ha voluto e a cui noi fortemente crediamo. Diversamente, se ciò non accadrà in tempi brevi, potremo dichiarare conclusa anche quest’esperienza”.

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