Sabato, 31 Luglio 2021
Cronaca

Una pedalata per chiedere verità e giustizia per Joshua La Rosa, il ragazzo investito e ucciso da un pirata della strada

E' stato investito intorno alle ore 13 in via Passo Gravina, lo scorso 26 maggio. Critical Mass ha organizzato per il prossimo 5 giugno una manifestazione per chiedere verità e giustizia

Nella foto il 26enne Joshua La Rosa, morto a causa di un incidente in via Passo Gravina

Una pedalata per ricordare Joshya La Rosa, il ragazzo di 26 anni investito e ucciso mentre era a bordo della sua bici, e per chiedere giustizia e verità. L'evento, promosso da Critical Mass e Salvaciclisti, si terrà il prossimo sabato 5 giugno alle ore 17 in piazza Università. Il giovane, lo scorso 26 maggio, si trovava in via Passo Gravina quando è stato investito da un pirata della strada e la persona alla guida ha fatto poi perdere le sue tracce. E' attualmente ricercato ed a suo carico pendono le accuse di omissione di soccorso ed omicidio stradale.

Il giovane lascia la moglie Veronica e una figlia che crescerà senza il padre: ""È stato ucciso un ragazzo puro dolce e buono come non ne esistono al mondo. Un ragazzo - dice la moglie facendo appello ai possibili testimoni, affichè si facciano avanti - che viveva per la sua famiglia e soprattutto per sua figlia Beatrice che lo chiama e lo cerca ma non avrà più indietro il suo papà. Che crescerà senza nemmeno ricordarsene perché a due anni è troppo piccola e non si può sopportare tutto questo. Era l’orario di pranzo - continua ancora - e via passo Gravina era piena di macchine e gente, qualcuno deve aver visto qualcosa che può aiutare a risalire a chi lo ha strappato alla vita. Io non avrò pace fino a quando si saprà la verità".

Gli organizzatori dell'evento Critical Mass scrivono: "Qualcuno aveva creduto alla caduta "autonoma"? Qualcuno è ancora disposto a credere alla narrazione del "pirata" della strada che si è dato alla fuga, alla condotta criminale del catanese alla guida? I pirati li conosciamo benissimo, si tramandano il mestiere da "generazioni" seduti sulle poltrone da cui quotidianamente determinano la vita e la morte delle persone: sono informatissimi, voracissimi e recidivi. Qualcuno ha mai provato che significa scendere dai "paesi" di Catania Nord, o anche solo osare oltrepassare il tondo Gioeni? Il miracolo semmai è che non avvenga quotidianamente e se non avviene è perché, anche e soprattutto a causa di questa consapevolezza, a farlo siamo ancora in pochi".

Per la famiglia del giovane è stata attivata anche una raccolta fondi e la richiesta che arriva è quella di verità e giustizia.

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