Pedane degli esercizi commerciali, Fipet: "Monta e smonta: un'assurdità"

L’ultima novità che non piace ai commercianti riguarda le pedane degli esercizi commerciali. Nei giorni scorsi, è iniziata l’ultima crociata dell’amministrazione contro coloro che non smontano le pedane alle ore 2,00 della notte per rimontarle alle ore 08,00 del mattino

foto archivio

“Quando ti rendi conto che, per produrre, è necessario ottenere il consenso di coloro che non producono nulla; quando ti rendi conto che il denaro fluisce a coloro che non commerciano con merci ma con favori, quando capisci che molti si arricchiscono con la corruzione e l’influenza , più che di lavoro e che le leggi non ci proteggono da loro , ma al contrario, essi sono protetti dalle leggi; quando ti rendi conto che la corruzione è ricompensata, e l’onestà diventa autosacrificio; allora puoi affermare, senza paura di sbagliarti, che la tua società è condannata”. Queste le parole scritte nel 1920 da Ayn Rand che vengono utilizzate nella nota dalla Fipet, federazione italiana pubblici esercizi e turismo per "raccontare una storia ancora attuale e che ogni giorno tale decadimento è sempre più evidente ed insopportabile".

"Ad essere colpiti da questa incompetenza e degrado sono coloro che lavorano e che cercano di resistere malgrado tutto alla follia della burocrazia ormai sempre più scollata dalle realtà, sempre più pedante e bigotta. A Catania infatti non passa giorno che la burocrazia non inventi nuove regole e non trovi scuse per multare commercianti o aumentare le tasse di servizi inesistenti", si legge nella nota. L’ultima novità riguarda le pedane degli esercizi commerciali e, nei giorni scorsi, è iniziata l’ultima crociata dell’amministrazione contro coloro che non smontano le pedane alle ore 2,00 della notte per rimontarle alle ore 08,00 del mattino.

"Una assurdità tutta Catanese e fuori da ogni logica reale. Infatti le pedane collocate fuori  dagli esercizi commerciali non si trovano lì tanto per sport ma a causa del dissesto dei marciapiedi o del dislivello tra l’ingresso ed il marciapiede e sembra davvero assurdo che ogni sera debba essere imposta questa operazione di smontaggio e rimontaggio".

Il presidente Fipet – Cidec Roberto Tudisco raccoglie " il dissenso di quanti nei giorni scorsi si sono ritrovati vittime di queste multe allucinanti che sembrano di queste tempi vere e proprie vessazioni. La cosa più grave denunciata dal nostro sindacato è la totale assenza di trasparenza amministrativa infatti se fino al 2012 era consentito lasciare le pedane montate per coloro che avevano una concessione permanente adesso invece sembrano  cambiate le regole ma invece nessuna modifica normativa o di regolamento è intervenuta . Questo dimostra in modo lampante che siamo alla mercè degli umori dei dirigenti che ignari di cosa vuol dire fare il commerciante in questi tempi spendono il tempo in crociate prive di qualunque logica. Infatti non si capisce perché solo a Catania disturbino le pedane di livellamento dalle 02,00 alle 08,00 del mattino e perché qui esistano così tanti vincoli, vincolini vincoletti tali da far desistere anche il più motivato commerciante. A Firenze, a Roma , a Milano , città con patrimoni artistici notevoli così come in altre, tutto ciò è consentito ed anzi incentivato  mentre qui diviene uno scoglio insormontabile .
Sembra quasi che chi dovrebbe scrivere le regole per regolarizzare le attività commerciali non faccia altro che complicare inutilmente anche le cose più semplici. E non si tratta di un caso isolato ma di una costante che si ripresenta puntuale a gennaio ed a maggio di ogni anno".

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"A gennaio perché ogni anno c’è sempre qualcosa di nuovo sulla concessione del suolo pubblico, sempre un nuovo vincolo, sempre nuove fantasiose regole e nuove sanzioni ed aumenti mentre le norme sono sempre le stesse dal 1991 sembra che la trasparenza e la certezza del diritto non valga quando si tratta di commercianti.  E nessuno si scandalizza se per ottenere un semplice foglio di rinnovo debbano passare fino a 4 mesi per un semplice timbro e qui nessuna istituzione cittadina interviene a sanzionare l’inefficienza . E a maggio ogni anno arriva puntuale come sempre la polemica dei Caffè Concerto. Ma lo ripetiamo per l’ennesima volta , di concerti nemmeno l’ombra e si tratta di polemiche strumentali e vacue dato che da anni a Catania non è più concesso fare musica, e del programma dell’estate catanese nessuna associazione sindacale ha notizia se non a cose fatte.
Come sempre chi paga lo scotto è colui che è regolare. Poiché gli abusivi beatamente possono fare tutto quello che vogliono, quando vogliono e come vogliono. Lì nessuno va a chiedere di smontare nulla nemmeno per un’ oretta. Per cui sembra quasi che ci sia un danno ed una beffa ormai costante e la stanchezza è sempre più manifesta e puntualmente inascoltata da queste istituzioni incartate su se stesse e sterili che non solo non producono nessuna ricchezza ma che addirittura ostacolano coloro che ci provano. Lanciamo un appello al Sindaco Bianco ed alle Istituzioni cittadine affinchè cessi questa assurda situazione di strapotere della burocrazia e si possa recuperare trasparenza amministrativa e attenzione al buon senso poiché le regole dovrebbero avere lo scopo di aiutare coloro che operano nella legalità e metterli nelle condizioni di svolgere serenamente la propria attività altrimenti l’unico messaggio che promana dallo Stato è che –con evidenza di tutti- abusivo è meglio".

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