Mercoledì, 22 Settembre 2021
Cronaca Nesima / Via Formiche

Pensionato ucciso a coltellate, l'arrestato confessa: "Mi doveva 300 euro"

Resta in carcere Agatino Gemma gravemente indiziato dell’omicidio volontario aggravato dell'ottantenne Santo Nicotra

Su delega della procura della Repubblica, la polizia ha dato esecuzione al decreto di fermo emesso il 10 aprile a carico di Agatino Gemma, pregiudicato, gravemente indiziato dell’omicidio volontario aggravato del pensionato ottantenne Santo Nicotra. Il provvedimento restrittivo scaturisce dall'acquisizione dei gravi indizi di colpevolezza emersi nel corso delle indagini avviate dalla squadra mobile la mattina dello scorso 7 aprile.

In quella occasione, infatti, il personale della squadra mobile è intervenuto in via Formiche dove, alcune persone avevano segnalato la presenza all’interno di una abitazione dell'uomo, loro conoscente, disteso sul letto e che non rispondeva ai richiami. Gli agenti pertanto, dopo aver richiesto l’intervento del personale del 118 e dei Vigili del fuoco, hanno forzato la porta d’ingresso chiusa a chiave e hanno constatato che l’uomo era deceduto e che vi erano copiose tracce di sangue sui suoi abiti e sul pavimento.

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Sul posto è intervenuto anche personale della polizia scientifica che ha condotto il sopralluogo giudiziario, consentendo anzitutto di rinvenire un coltello a serramanico compatibile con l’arma utilizzata per compiere l’atto. Da una preliminare ispezione esterna il medico legale intervenuto ha rilevato che la vittima presentava delle ferite d’arma da taglio al collo e al tronco, compatibili con eventuali azioni autolesionistiche, ma a seguito dell'esame del cadavere, eseguito all'ospedale San Marco, sono state riscontrate ulteriori ferite d’arma da taglio sul dorso, riconducibili, certamente, ad un’azione di natura omicida. L’attività investigativa ha permesso poi di acquisire le dichiarazioni di numerose persone informate sui fatti, le quali, fra le varie circostanze, hanno riferito anche di un rapporto di conoscenza della vittima con un cinquantenne calvo, successivamente individuato in Agatino Gemma (del 1971), il quale nel 2006 era stato sottoposto a precedente provvedimento di fermo per l’omicidio di una prostituta straniera sulla strada statale Catania-Gela. È stato inoltre acquisito un video in cui si notava un uomo, dalle caratteristiche fisiche corrispondenti a quelle di Gemma, introdursi da solo, lo scorso 30 marzo nell'abitazione della vittima per poi uscirne alcune ore dopo chiudendo a chiave la porta. Alla luce di queste evidenze Agatino Gemma è stato prelevato presso il reparto di psichiatria del presidio ospedaliero “Garibaldi-Centro”, in cui si era recato volontariamente il 2 aprile scorso, e accompagnato presso gli Uffici della Squadra Mobile dove, alla presenza del magisrato inquirente procedente e del difensore di fiducia, è stato sottoposto ad interrogatorio in cui ha confessato l’efferato delitto scaturito per un debito di 300 euro non estinto dalla vittima.

In quella sede Gemma ha riferito inoltre che, al fine di non essere individuato, si è disfatto di alcuni effetti personali della vittima e dei propri abiti, che presentavano alcune macchie di sangue, e che l’indomani si era nascosto fuori Catania per poi decidere di ricoverarsi autonomamente. Sulla base del quadro probatorio acquisito e della confessione, l'autorità giudiziaria ha emesso nei suoi confronti il decreto di fermo di indiziato di delitto per il reato di omicidio volontario, aggravato da motivi abietti e futili. Agatino Gemma è stato associato presso la casa circondariale di Enna. Ieri, ad esito dell’udienza di convalida, ritenendo la sussistenza della gravità indiziaria, il Gip presso il Tribunale di Catania ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Gemma Agatino per il reato ascrittogli.

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