Cronaca Giarre

Pensione in ritardo, anziano minaccia suicidio all'Inps

La moglie attendeva da quattro mesi la pensione. Sulla vicenda è intervenuto il neo ministro al Lavoro Catalfo e adesso si è tutto risolto

Ha tentato di darsi fuoco dopo che si era presentato negli uffici dell'Inps di Giarre. Si tratta di un uomo di 73 anni che era arrivato allo stremo perché da quattro mesi la moglie non riceveva l’accredito della pensione a causa di un disguido amministrativo. 

Sembrerebbe che l'uomo abbia rivolto le proprie rimostranze agli uffici dell'Inps ed esasperato si è recato con una tanica di benzina in mano negli uffici. E' stato bloccato poi dai carabinieri e della sicurezza presente sul posto

Sulla vicenda è intervenuto il neo ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Nunzia Catalfo: "In qualità di ministro mi sono immediatamente attivata affinché il caso della moglie dell'uomo che questa mattina a Giarre ha minacciato di darsi fuoco nella sede Inps a causa dei ritardi nel versamento della pensione di lei venga immediatamente risolto. Sono certa che gli uffici competenti risolveranno la questione al più presto".

Successivamente è stato effettuato il ripristino dell’assegno sociale, con l'emissione in pagamento delle rate di agosto, settembre ed ottobre, a favore della moglie del pensionato.

Lo hanno comunicato Inps e Ministero del Lavoro in una nota congiunta. "Il blocco dei pagamenti si è verificato per un disguido intervenuto a seguito della mancata comunicazione del cambio di residenza dei due coniugi fra il Comune di Mascalucia e quello di Scaduto - continua la nota - La questione è stata seguita con grande attenzione anche dal neoministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Nunzia Catalfo, che aveva chiesto al presidente Tridico un intervento dell'Inps".

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