Pentito minaccia di gettarsi nel vuoto: chiede programma di protezione

Dopo ore trascorse sul cornicione di Palazzo Gioeni di Piazza Università, si è conclusa la protesta di Piergiorgio Pantano, 47 anni, ex collaboratore di giustizia. Dopo vari tentativi di convincimento delle forze dell'ordine, è sceso

Dopo ore trascorse sul cornicione di Palazzo Gioeni di Piazza Università, si è conclusa la protesta di Piergiorgio Pantano, 47 anni, ex collaboratore di giustizia. Dopo vari tentativi di convincimento delle forze dell’ordine e dei giornalisti, è sceso con la scala mobile dei vigili del fuoco.

Alle ore 14 Pantano ha reso noto il motivo della sua protesta, dettando ad un gruppo di cronisti il testo della sua denuncia: l’uomo ha sostenuto di avere subito intimidazioni e ha chiesto il ripristino del programma di protezione (da tempo l’uomo n’è uscito) e la scorta. Ha chiesto anche di volere parlare, oltre che con i giornalisti, con il procuratore della Repubblica Giovanni Salvi.

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Pantano, già in passato, aveva protestato con gesti eclatanti. Negli anni passati, infatti, ha minacciato di buttarsi dal tetto del Duomo di Catania, dopo la sospensione del programma di protezione. Il 17 gennaio del 1996, sempre a Belluno, tentò il suicidio in una camera d’albergo. Alcuni mesi dopo gli fu sospeso il programma di protezione.

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