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Nuovi percorsi Amt: centro storico paralizzato dal traffico

Difficoltà dei cittadini alle prese con problemi di mobilità e dei trasporti pubblici. Ma anche i danni che queste scelte hanno fatto alla città ed all'economia catanese

La città è bloccata dai nuovi percorsi Amt: sono più lunghi e le corsie riservate sono molto di meno. E' quanto rilevato dal dossier-denuncia "Nuovi percorsi Amt e paralisi del centro storico", presentato questa mattina al Palazzo degli Elefanti. Sul tavolo, le difficoltà dei cittadini alle prese con problemi di mobilità e dei trasporti pubblici. Ma anche i danni che queste scelte hanno fatto alla città ed all'economia catanese.

"L’amministrazione Stancanelli fornisca dati e studi, comparati con il passato, sulla mobilità del centro storico e sui tempi di percorrenza dei mezzi dell’AMT fra i due snodi di P.zza Stesicoro e P.zza Borsellino". E’ questa la prima richiesta che il vice presidente vicario del Consiglio Comunale Puccio La Rosa ha fatto presentando, in conferenza stampa unitamente al presidente della III Commissione Trasporti Bartolo Curria, il dossier elaborato da Futuro e Libertà e dall’associazione La Contea con il coordinamento da Enzo Impegnoso esperto di mobilità e già funzionario dell’Ufficio del traffico Urbano del Comune di Catania.

Il documento prodotto, rispondendo alle tante lamentele di cittadini e commercianti esasperati da ritardi e mancanze dell’ AMT nel centro storico ricostruisce, con dati oggettivi e verifiche su strada, una prima verità: il centro di Catania è isolato rispetto al trasporto pubblico e risulta difficile, se non impossibile, credere che gli autobus di linea dell’AMT, nella tratta Piazza Borsellino – P.zza Stesicoro, abbiano un aumento della velocità commerciale.

"Il nostro studio – chiarisce l’esponente di FLI e La Contea – dimostra, infatti che la distanza di percorrenza dei mezzi AMT è notevolmente cresciuta, addirittura del 84% nel percorso d’andata, mentre diminuiscono le corsie preferenziali protette e aumenta il numero di semafori, restringimenti e tratti di percorrenza nello stesso senso del traffico privato. Il nostro dossier dimostra con la chiarezza dei numeri, veri e verificabili, che mentre in passato il percorso dei mezzi AMT, nella tratta Piazza Stesicoro, P.zza Borsellino, aveva una lunghezza di metri 1484 di cui metri 882 di corsie riservate controsenso, non protette, pari al 59% dell’intero percorso; Oggi, a seguito del nuovo piano viario, la stessa tratta ha una lunghezza di metri 2780 di cui metri 505 di corsia riservata in senso, protetta, pari al 18% dell’intero percorso con un aumento del percorso rispetto al vecchio del 87%, con la presenza d’innumerevoli semafori e determinando l’effetto di un allontanamento dei mezzi verso l’esterno del Centro Storico".

L'esempio più emblematico: il percorso in bus da piazza Stesicoro a piazza Borsellino. Cartina e dati alla mano, adesso ci si mette di più. Il vecchio percorso era lungo 1484 metri con il 59% di corsie riservate; quello nuovo è lungo 2780 metri con solo il 18% di corsie per i bus. La differenza è alta: 87%. La situazione non cambia al contrario: da piazza Borsellino a Piazza Stesicoro l'aumento del percorso è del 72%. In entrambi in casi le corsie sono spesso lungo lo stesso senso di marcia delle auto.

"Abbiamo dimostrato che non è affatto vero che con il nuovo sistema - denuncia il vice presidente vicario del Consiglio Comunale Puccio La Rosa - è aumentata la velocità commerciale. Le azioni dell'Amministrazione sono illegittime, e il sindaco Stancanelli non può emettere ordinanze sulla mobilità. Su questo alcuni commercianti del centro storico hanno presentato anche un ricorso al Tar. Piuttosto, diciamo con fermezza che serve un piano generale del traffico, e chiediamo di sapere: quante macchine scendono nel centro storico? Quali sono i tempi di percorrenza dei bus? Purtroppo non abbiamo mai avuto risposte".

Nel dossier, anche una galleria fotografica dei danni prodotti dal nuovo passaggio degli autobus su strade rifatte da poco: in particolare, via Di Prima, via Marchese di Casalotto, piazza Cappellini. E l'allarme criminalità per le zone da dove gli autobus non passano più: perfino in via Vittorio Emanuele vicino piazza Duomo.

 

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