Pesca di frodo all'Oasi del Simeto: sequestrate imbarcazioni e attrezzatura illegale

Oltre 55 chilometri di reti da pesca, 6 natanti, motori nautici, un furgone frigorifero per il trasporto del pesce: in totale 400 metri di area protetta occupata abusivamente

Nella giornata di ieri, su disposizione del Questore, il personale del commissariato Librino ha effettuato controlli straordinari finalizzati al contrasto dell’illegalità diffusa all’interno dell’Oasi del Simeto, riserva naturale dove ignoti, nel tempo, hanno commesso reati ambientali e pesca di frodo. Particolare rilievo assume il controllo eseguito lungo l’argine del Simeto e sulla spiaggia in prossimità del Villaggio Primosole Beach dove, in luoghi diversi, sono stati individuati pescherecci illegali e diversi soggetti dediti alla pesca di frodo, ritenuti inoltre responsabili del reato di deterioramento e distruzione di habitat protetto.

foto librino 1-2

A conclusione della complessa attività, sono stati effettuati 6 sequestri penali aventi come oggetto 6 imbarcazioni, alcune delle quali già ormeggiate lungo il letto del fiume allestite per la pesca di frodo, diversi motori per natanti/pescherecci, taniche di benzina, 1 furgone frigo per il trasporto pesce, attrezzatura da pesca varia e, fatto di rilievo, sono state anche acquisite ai fini della confisca numerose reti da pesca per un totale di 55 chilometri. Nel corso dell'operazione si è inoltre rilevato che un soggetto -  indagato per pesca illegale e distruzione sito protetto -  aveva allestito all’interno del sito protetto, più precisamente in un’area di circa 400 metri occupata abusivamente con annessa una struttura, un’attività commerciale illegale di costruzione e vendita reti da pesca di frodo. Il soggetto è anche un pescatore professionale in nero che, tra l’altro, percepisce la pensione sociale. Al fine di meglio esercitare l'attività illegale, l’uomo si era anche appropriato di un pezzo di spiaggia dove aveva riposto in forma stabile un’imbarcazione e notevole materiale da pesca. Sorpresi e indagati anche 2 pescatori, uno dei quali percepisce l’indennità di disoccupazione, e un minorenne. I due alla vista dei poliziotti, hanno provato a dileguarsi ma sono stati tempestivamente bloccati. Per ultimo, è stato accertato che ignoti avevano sostituito il catenaccio di accesso della riserva naturale e ciò verosimilmente per impedirne l’accesso sia agli avventori che avrebbero potuto arrecare disturbo che  agli organi di polizia. Per tale motivo gli agenti insieme al Corpo Vigilanza Oasi del Simeto della città Metropolitana di Catania intervenuto sul posto, hanno rimosso il catenaccio per rimetterne uno nuovo.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

foto librino 2-2-2

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Il "mistero" dei fuochi d'artificio di Picanello, sparati ogni giorno a mezzanotte

  • Coronavirus, casi positivi al Cutelli e alla Livio Tempesta: studenti e personale in quarantena

  • Sgominate bande che rubavano sui tir e nelle case: 13 arresti

  • Droga e mafia, altri 4 arresti nell’ambito dell’operazione "Overtrade"

  • Coronavirus, un positivo sul volo Milano-Catania: appello dell'Asp ai passeggeri

  • Ricette false per ottenere i rimborsi, due medici sospesi ed otto farmacisti indagati

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
CataniaToday è in caricamento