Sabato, 24 Luglio 2021
Cronaca Oasi Simeto

Pesca di frodo all'Oasi del Simeto: sequestrate imbarcazioni e attrezzatura illegale

Oltre 55 chilometri di reti da pesca, 6 natanti, motori nautici, un furgone frigorifero per il trasporto del pesce: in totale 400 metri di area protetta occupata abusivamente

Nella giornata di ieri, su disposizione del Questore, il personale del commissariato Librino ha effettuato controlli straordinari finalizzati al contrasto dell’illegalità diffusa all’interno dell’Oasi del Simeto, riserva naturale dove ignoti, nel tempo, hanno commesso reati ambientali e pesca di frodo. Particolare rilievo assume il controllo eseguito lungo l’argine del Simeto e sulla spiaggia in prossimità del Villaggio Primosole Beach dove, in luoghi diversi, sono stati individuati pescherecci illegali e diversi soggetti dediti alla pesca di frodo, ritenuti inoltre responsabili del reato di deterioramento e distruzione di habitat protetto.

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A conclusione della complessa attività, sono stati effettuati 6 sequestri penali aventi come oggetto 6 imbarcazioni, alcune delle quali già ormeggiate lungo il letto del fiume allestite per la pesca di frodo, diversi motori per natanti/pescherecci, taniche di benzina, 1 furgone frigo per il trasporto pesce, attrezzatura da pesca varia e, fatto di rilievo, sono state anche acquisite ai fini della confisca numerose reti da pesca per un totale di 55 chilometri. Nel corso dell'operazione si è inoltre rilevato che un soggetto -  indagato per pesca illegale e distruzione sito protetto -  aveva allestito all’interno del sito protetto, più precisamente in un’area di circa 400 metri occupata abusivamente con annessa una struttura, un’attività commerciale illegale di costruzione e vendita reti da pesca di frodo. Il soggetto è anche un pescatore professionale in nero che, tra l’altro, percepisce la pensione sociale. Al fine di meglio esercitare l'attività illegale, l’uomo si era anche appropriato di un pezzo di spiaggia dove aveva riposto in forma stabile un’imbarcazione e notevole materiale da pesca. Sorpresi e indagati anche 2 pescatori, uno dei quali percepisce l’indennità di disoccupazione, e un minorenne. I due alla vista dei poliziotti, hanno provato a dileguarsi ma sono stati tempestivamente bloccati. Per ultimo, è stato accertato che ignoti avevano sostituito il catenaccio di accesso della riserva naturale e ciò verosimilmente per impedirne l’accesso sia agli avventori che avrebbero potuto arrecare disturbo che  agli organi di polizia. Per tale motivo gli agenti insieme al Corpo Vigilanza Oasi del Simeto della città Metropolitana di Catania intervenuto sul posto, hanno rimosso il catenaccio per rimetterne uno nuovo.

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