Giovedì, 21 Ottobre 2021
Cronaca

Pesca illegale nell’area protetta delle Isole Ciclopi, sequestrata una rete

L’equipaggio della motovedetta CP 888 della Guardia Costiera etnea, rilevata la posizione segnalata da un galleggiante nel tratto di mare in prossimità dei Faraglioni di Acitrezza, hanno provveduto a recuperare lo “spezzone” di rete, evitando da parte di ignoti la cattura illegale delle specie ittiche tutelate

Nella giornata di ieri, a seguito di una segnalazione pervenuta dall’Ente Gestore dell’Area marina protetta Isole Ciclopi alla sala operativa della Capitaneria di porto di Catania, i militari della guardia costiera hanno proceduto al sequestro di una rete di circa 100 metri, illecitamente posizionata all’interno della zona “A” della riserva marina, in violazione delle norme vigenti in materia di tutela ambientale. A riguardo, il regolamento di disciplina approvato dall’Autorità Marittima, vieta assolutamente l’attività di pesca professionale all’interno delle zone A e B della riserva Isola dei Ciclopi.

L’equipaggio della motovedetta CP 888 della Guardia Costiera etnea, rilevata la posizione segnalata da un galleggiante nel tratto di mare in prossimità dei Faraglioni di Acitrezza, hanno provveduto a recuperare lo “spezzone” di rete, evitando da parte di ignoti la cattura illegale delle specie ittiche tutelate ed il potenziale deterioramento del delicato ecosistema della stessa Area Marina Protetta. Infatti, non è raro che queste reti lasciate illegalmente, da persone senza scrupoli, in queste zone di mare diventano delle reti "fantasma", che in balia delle avverse condizioni meteorologiche si depositano sul fondo marino deturpando la fauna e la flora marina presente nella riserva, con gravissimi danni per l’ecosistema marino. Sono in corso le indagini volte all’identificare degli autori dell’illecito posizionamento della rete.

L’attività rientra nell’ambito dei controlli ambientali svolti in attuazione del protocollo d’intesa stipulato tra il comando generale del corpo delle Capitanerie di porto ed il Ministero della Transizione Ecologica, al fine di assicurare il rispetto delle norme per la salvaguardia delle specie ittiche e dell’ecosistema marino all’interno delle Aree Marine Protette.

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