Comune di Catania, audizione alle Corte dei conti, Girlando: "abbiamo risposto a tutte le obiezioni"

Oggi a Palermo l'assessore al bilancio è stato sentito in merito al piano di riequilibrio del 2013 e sullo stato generale dei conti. Presente in udienza anche Catania Bene Comune che racconta:"L'amministrazione è stata pesantemente rimproverata"

"Abbiamo risposto a tutte le obiezioni sollevate con le note inviate dalla Corte e attendiamo adesso con fiducia il suo pronunciamento". Lo ha detto l'assessore al Bilancio Giuseppe Girlando che, a Palermo, insieme al direttore generale Antonella Liotta, è stato sentito dalla Corte dei conti nell'ambito del piano di riequilibrio del 2013 ed in generale sullo stato economico della città.

"Prima - ha spiegato Girlando - il consigliere relatore, il dott. Giuseppe Di Pietro, ha elencato i rilievi contenuti nelle note già inviate al comune di Catania e che sono di dominio pubblico, successivamente sono state riassunte le nostre risposte. Abbiamo poi fornito ulteriori chiarimenti alla Corte e depositato un prospetto da cui risulta evidente che, nonostante i minori trasferimenti, nel biennio 2014-2015 il risultato complessivo migliorava di 2.615.000 euro quanto previsto dagli obiettivi del Piano". Girlando ha sottolineato come tra i maggiori dubbi sulla tenuta del piano di riequilibrio ci fossero "i tagli ai comuni da parte di Stato e regione e l'emersione di debiti fuori bilancio e passività potenziali per oltre cinquanta milioni di euro non indicate dal piano della precedente amministrazione che aveva previsto soltanto otto milioni di debiti".

L'assessore al bilancio ha riferito anche che il relatore ha segnalato "un'interpretazione restrittiva della legge di Stabilità sulla modifica del piano di riequilibrio che, a suo dire, dovrebbe essere limitata soltanto a fatti successivi alla redazione del piano senza consentire interventi sulle previsioni sbagliate". "La volontà del legislatore - ha concluso Girlando -, come risulta dalle relazioni parlamentari che hanno preceduto l'approvazione della legge, è invece quella di consentire modifiche più ampie. Sull'interpretazione della norma, comunque, attendiamo un pronunciamento della conferenza Stato-Città e autonomie locali, con un'apposita delibera".

Presente a Palermo per conoscere più da vicino la situazione dei conti etnei anche Catania Bene Comune che racconta: " Il presidente della sezione di controllo della Corte dei conti ha rimproverato pesantemente l'amministrazione Bianco. 'Non posso accettare che non siano ancora pervenuti gli elenchi dei debiti fuori bilancio - ha affermato in aula il giudice -. Noi agiamo per conto del popolo italiano e non si può disattendere una richiesta'. Liotta e Girlando hanno affermato che si tratta di un problema informatico. Il giudice allora ha dato mandato di controllare. A seguito del controllo è stato acclarato che mai l'amministrazione ha inviato gli elenchi. Inoltre - scrive Catania Bene Comune - l'assessore Girlando ha affermato che il Comune vuole vendere parte del patrimonio pubblico per un totale di 60 milioni di euro, mentre ancora in città si pagano affitti per scuole e uffici".

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