Consiglio comunale approva la rimodulazione del piano di riequilibrio

Poter ripianare le proprie passività in un arco temporale di 20 anni significa liberare risorse a disposizione della collettività

Il Consiglio comunale, presieduto da Francesca Raciti, ha approvato nella seduta di prosecuzione di ieri sera la delibera che consente all'amministrazione di rimodulare il piano di riequilibrio con un prolungamento a 20 anni, aderendo alla legge 205 del 27 dicembre 2017. L'atto, passato con 21 consiglieri presenti, dei quali 12 favorevoli e 9 astenuti, è stato illustrato dall'assessore al Bilancio Salvatore Andò.

Scongiurato il dissesto

Erano presenti il vicesindaco Marco Consoli e gli assessori Rosario D'Agata, Nuccio Lombardo e Maria Ausilia Mastrandrea, neo nominata assessore alla Scuola. “La legge 205 di Bilancio – ha detto Andò – ha dato l'opportunità a tutti i comuni in pre-dissesto di rimodulare i piani di rientro entro un termine massimo di 20 anni. La legge stessa stabilisce che entro 15 giorni dall'entrata in vigore della norma il consiglio comunale si pronunzi, come atto d'indirizzo, per acconsentire alla proposta di un nuovo piano rimodulato. Nei 45 giorni successivi dovrà essere predisposto l'atto che dovrà poi essere approvato dal Consiglio comunale.

Termine massimo di 20 anni

Per il Comune poter ripianare le proprie passività in un arco temporale più ampio significa anche liberare risorse a disposizione della collettività, a favore di servizi e di altri compiti dell'ente, per una maggiore efficacia e efficienza dell'azione amministrativa”. Prima della delibera sul piano di rientro, approvata con un emendamento dell'amministrazione, il Consiglio si è espresso all'unanimità, con 26 voti favorevoli, su un ordine del giorno, a firma di Agatino Lanzafame e altri consiglieri, per un'interlocuzione con gli organi regionali competenti al fine di ottenere l'abolizione delle nuove tariffe introdotte da Riscossione Sicilia per l'accesso ai documenti amministrativi. Il Consiglio aveva inoltre dato l'ok, sempre all'unanimità, alle tre delibere relative all'insediamento del consigliere Rosario Laudani, subentrato a Maria Ausilia Mastrandrea dimessasi perché entrata in Giunta. Via libera del consesso civico anche alla modifica delle composizioni delle commissioni consiliari permanenti conseguente all'ingresso di Laudani.

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