Piano di riequilibrio del Comune, assemblea pubblica sul debito e richiesta di chiarimenti

Catania Bene Comune chiede che l'assessore Girlando e l'amministrazione comunale chiariscano immediatamente le modalità in cui si sta approntando il piano di riequilibrio e quale personale è impegnato in tale lavoro

"Tra i centinaia di milioni di euro di debito, il disavanzo causato dal riaccertamento dei crediti inesigibili, gli interessi del Dl 35 e gli ulteriori debiti contratti dall'attuale amministrazione, nei prossimi 30 anni il Comune di Catania dovrebbe effettuare tagli per più di un miliardo di euro. Una situazione insostenibile in una città che già soffre la totale assenza di servizi e un'insopportabile pressione fiscale". E' la denuncia portata avanti da Catania Bene Comune che sottolinea, in una nota, come sarebbe dovere della Giunta comunale, del sindaco Bianco, dell'assessore Girlando, aprire un confronto democratico con la città, con le parti sociali, le associazioni, le organizzazioni politiche.

"L'imminente percorso di approvazione del nuovo piano di riequilibrio trentennale esigerebbe il coinvolgimento dell'intera città. L'Amministrazione comunale ha reputato invece prima sancire che non esistono le competenze interne al Comune per la redazione del piano, compiere un vero e proprio pasticcio con il tentativo di affidare a privati la scrittura del piano di riequilibrio, per poi infine lavorare sottobanco, non si sa con quali modalità, al suo confezionamento", continua la nota.

Catania Bene Comune chiede che l'assessore Girlando e l'amministrazione comunale chiariscano immediatamente le modalità in cui si sta approntando il piano di riequilibrio e quale personale è impegnato in tale lavoro. Alla luce della Delibera di Giunta n.42 nella quale il Segretario Generale, Dott.ssa Liotta, sancisce che: “la riformulazione del Piano di riequilibrio comporta attività molto complesse, per le quali sono necessarie competenze pluridisciplinari, in atto non disponibili all’interno dell’ente”, alla luce del fatto che nessun atto amministrativo ha consentito l'utilizzo di consulenti, Catania Bene Comune chiede di sapere se nella redazione del piano sono impegnati, anche informalmente, persone esterne all'amministrazione comunale.

"Sarebbe un fatto di assoluta gravità - commenta Iannitti, protavoce di Catania Bene Comune - seppur non l'unico, che persone esterne al Comune, senza alcun titolo, abbiano accesso a documenti sensibili e possano influenzare le scelte amministrative. Catania Bene Comune annuncia che si opporrà a ulteriori tagli, all'aumento di tasse e tariffe, alla svendita del patrimonio pubblico. Proprio per discutere della situazione del debito del Comune di Catania e per proseguire la mobilitazione contro le politiche di austerità, lunedì 23 maggio alle ore 21 presso Palestra LUPo, in piazza Pietro Lupo a Catania, si svolgerà un'assemblea pubblica. All'assemblea aperta parteciperà Marco Bersani, portavoce di Attac Italia, esperto di finanza pubblica e sono invitati a partecipare tutte le cittadine e i cittadini, organizzazioni, associazioni, collettivi, partiti impegnati nella difesa della democrazia contro le politiche recessive di austerità".

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