Cronaca Belpasso

Piano Tavola forse sarà un nuovo comune della provincia di Catania

Mentre la manovra anticrisi del governo "cancella" comuni in tutta Italia, il governatore della Sicilia Raffaele Lombardo ne vuole creare uno nuovo in provincia di Catania, denominato Piano Tavola-Valcorrente

Mentre la manovra anticrisi del governo “cancella” comuni in tutta Italia, il governatore Raffaele Lombardo ne vuole creare uno nuovo in provincia di Catania. È così che, il Paese di Piano Tavola con cinquemila abitanti e quasi 300 aziende mira alla propria autonomia.

Il 2 ottobre è previsto un referendum  dove i cittadini dei quartieri interessati saranno dunque, chiamati ad esprimersi il loro parere sulla possibilità di costituzione di un nuovo Comune denominato Piano Tavola – Valcorrente.

Ovviamente la creazione di un nuovo comune danneggerebbe l’economia del paese di Belpasso, che più di altri non è d’accordo con l’iniziativa del comitato di Franco Zitelli, promotore dell’autonomia di Piano Tavola.

Lo stesso sindaco di Belpasso, Alfio Papale, che ha firmato nei giorni scorsi il Decreto per l'espletamento del Referendum sull'Autonomia di Piano Tavola, chiede una proroga del Referendum poiché il lavoro d'individuazione dei cittadini residenti a Piano Tavola e aventi diritto al voto richiede tempi non brevi. Infatti, sembra che non esiste un censimento chiaro della popolazione ricadente nel territorio di Piano Tavola.

A riguardo è intervenuto pure l’assessore di Belpasso Giovanni Rapisarda (Pdl): “se il nostro territorio viene frazionato e nasce il nuovo Comune di Piano Tavola – afferma – rischiamo di perdere l’83% delle entrate. Abbiamo contratto mutui milionari per riqualificare le nostre periferie. Chi li pagherà?”. Sulla carta quel tratto lambito dalla tangenziale e dal binario della Ferrovia Circumetnea comprende quattro Comuni: Belpasso, Camporotondo, Misterbianco e Motta Sant’Anastasia. Addirittura ci sono case che hanno il bagno a Belpasso e la cucina a Misterbianco. Poco importa se sul posto è presente soltanto una scuola elementare: si tratta di una zona ricca di fabbriche, concessionarie, ipermercati. Terra che vale oro, una leccornia per affari presenti e futuri. Ancora Rapisarda: “La verità – dice – è che dietro a questa operazione l’ombra delle speculazione edilizia è sempre più invadente. Nascendo un nuovo Comune, si vocifera di un nuovo piano regolatore per cementificare tutte le zone incolte della Piana di Catania. Un affare del valore incalcolabile a due passi dalla tangenziale”.

Il Referendum è contestato anche dal Presidente della Provincia di Catania, Giuseppe Castiglione, il quale dichiara: "È davvero singolare che mentre si annunciano tagli agli enti pubblici, il governatore autorizzi il referendum per la nascita di un nuovo Comune  -  dice Castiglione  -  Adesso anche San Gregorio o Acitrezza potrebbero chiedere di diventare Comuni. Allora cosa facciamo? Invece di ridurre gli enti li moltiplichiamo quando conviene a una parte politica?"
 

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