Coltellate e risse in piazza Bellini, ecco cosa rimane della movida

Il Presidente Fipet Roberto Tudisco e il vicepresidente Elena Malafarina chiedono urgentemente al sindaco Bianco l'apertura di un tavolo istituzionale per fronteggiare il problema sicurezza alla presenza del sindacato e per concertare urgentemente interventi mirati e presidi fissi

Sabato sera al centro storico: scene da "Far west". L'ultimo episodio risale al sabato appena trascorso. Alle ore 3.10 coltellate e risse in piazza Teatro Massimo: protagonisti alcuni extracomunitari africani. Il gruppo composto da una decina di persone ha tentato, nel primo corso della serata, di effettuare scippi nei confronti degli avventori presenti al centro storico, in seguito uno dei soggetti ha raccolto dai contenitori del vetro minacciando alcuni clienti. La denuncia di quanto accaduto arriva da Roberto Tudisco ed Elena Malafarina, rispettivamente presidente e vicepresidente della Fipet, sindacato di categoria dei gestori di locali.

Uno dei teppisti, prontamente fermato dai gestori dei locali, ha estratto un coltello con la lama lunga 15 cm e ha cominciato a minacciare i gestori intervenuti per placare la situazione. Come testimonia Tudisco, i presenti hanno chiamato il centralino del 113 per sollecitare l'intervento delle forze dell'ordine: "Le chiamate effettuate sono state almeno una ventina e l'intervento della polizia è avvenuto 15 minuti dopo le chiamate strazianti dei gestori abbandonati a loro stessi".

Dopo la denuncia di quanto accaduto, l'appello. Il Presidente Fipet Roberto Tudisco spiega che "nemmeno tre settimane fa, avevamo sollecitato un incontro con il questore di Catania, per denunciare la presenza massiccia di extracomunitari nigeriani, tunisini, marocchini e algerini  dediti alle attività illecite più disparate, dagli scippi a turisti e passanti, allo spaccio di sostanze stupefacenti e numerose risse. Ci siamo dichiarati pronti a denunciare cosa accade sotto i nostri occhi e segnalare anche i luoghi e gli orari  dove queste persone si ritrovano abitualmente per delinquere. L'ufficio di gabinetto del Questore tuttavia non si è dimostrato disponibile ad incontrarci , invitandoci a presentare un esposto scritto. Quello che è accaduto stasera rappresenta la risposta sorda delle istituzioni alla denuncia dei  lavoratori".

Il Presidente Fipet  Roberto Tudisco e il vicepresidente Elena Malafarina chiedono urgentemente al sindaco Bianco l’apertura di un tavolo istituzionale  per fronteggiare il problema sicurezza alla presenza del sindacato e per concertare urgentemente interventi mirati e presidi fissi per far cessare questa escalation di violenza e di immigrazione clandestina.

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