Piazza Duomo, continua la protesta delle lavoratrici degli asili nido

Catania Bene Comune ha organizzato un presidio. Nonostante le occupazioni, le assemblee permanenti, le mobilitazioni degli ultimi giorni - anche lo sciopero della fame cominciato da alcune operatrice - la vertenza non trova una soluzione

Continua la protesta da parte delle lavoratrici degli asili nido che da 5 giorni occupano le strutture. Questa mattina, in piazza Duomo, Catania Bene Comune ha organizzato un presidio. Nonostante le occupazioni, le assemblee permanenti, le mobilitazioni degli ultimi giorni - anche lo sciopero della fame cominciato da alcune operatrice - la vertenza non trova una soluzione.

"L'Amministrazione comunale rimane sorda alle proteste - dichiarano i rappresentanti di Catania Bene Comune - e fa finta di non vedere la situazione allarmante che vivono gli asili a causa dell'assenza di iscritti dovuta a rette troppo alte e fa finta di nulla di fronte a decine di lavoratrici senza stipendio da mesi. Per questo motivo questa mattina una delegazione di lavoratrici, senza bloccare il servizio degli asili nido, ha protestato in piazza Duomo per fare pressione sull'amministrazione comunale e per incontrare gli organi di stampa".

CONSIGLIERI COMUNALI INCONTRANO I LAVORATORI DEGLI ASILI NIDO

"Noi non sospenderemo mai il servizio - spiega la portavoce delle lavoratrici Giusy Mavilla - perchè non vogliamo dare al Comune la possibilità di screditare il nostro operato. L'assessore Trojano non ha voluto riceverci perchè dice che non siamo una delegazione ufficiale, anche se da mesi lo andiamo rincorrendo per avere un incontro. Le nostre colleghe, che continuano a lottare notte e giorno negli asili nido occupati, oggi non sono qui proprio per mantenere aperte le strutture comunali, sebbene si stia facendo di tutto per farle chiudere adottando delle scelte sbagliate".

ASILI NIDO OCCUPATI, GUARDA IL VIDEO

"Le lavoratrici degli asili nido sono esasperate e chiedono l'immediato intervento del Comune per il pagamento degli stipendi arretrati oltre che per la garanzia del servizio. Alcune di loro continuano in queste ore lo sciopero della fame". "Otto mesi senza stipendio. Vergogna", si legge su uno striscione, anzi su un lenzuolino da culla.

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Dal canto suo, l'assessore Trojano sostiene di aver contribuito a salvare le strutture e, in particolare, annuncia la possibilità di usufruire di un finanziamento per aprirne un altro, entro l'anno, in una zona centrale. Sa che abbiamo avuto la possibilità di presentare i Pac per ricevere fondi che cipermetteranno di avere totalmente finanziati cento bambini di famiglie meno abbienti negli asili nido. E i fondi per i Pac li avremo perché abbiamo rispettato la legge mantenendo, come essa prevede, quel rapporto di un'educatrice ogni dieci bambini e di una lavoratrice ausiliaria ogni tredici che, chissà perché, non piace a Iannitti”.

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