Picchiava la madre e la sorella per i soldi della droga: arrestato

I carabinieri del nucleo radiomobile del comando provinciale di Catania hanno arrestato un pregiudicato catanese di 25 anni, per maltrattamenti in famiglia commessi in danno della madre di anni 56 e la sorella di anni 32

I carabinieri del nucleo radiomobile del comando provinciale di Catania hanno arrestato un pregiudicato catanese di 25 anni, per maltrattamenti in famiglia commessi in danno della madre di anni 56 e la sorella di anni 32. I militari, intervenuti nell’abitazione in questione nella zona di Nesima a seguito della richiesta d’aiuto della sorella dell’uomo, nella duplice veste di testimone e vittima, hanno trovato al loro arrivo una situazione a dir poco imbarazzante, dove la madre di quest’ultimo era ancora rinchiusa nell’abitazione della figlia per difendersi dagli attacchi del proprio figlio.

In particolare il giovane, dedito al consumo di sostanze stupefacenti, per soddisfare tale insano vizio era solito da circa sei anni chiedere continuamente denaro alla madre la quale, per evitare gli umilianti insulti e le botte, era arrivata anche al punto di chiedere prestiti ai colleghi di lavoro pur di non incappare nelle sue sfuriate.

Quella mattina, di buon’ora alle 05:30, il giovane aveva già litigato con la madre sferrandole un pugno in faccia che le aveva fatto perdere i sensi costringendola anche a recarsi al pronto soccorso, quindi, salito nell’appartamento della sorella sito al piano superiore, aveva anche a lei somministrato una serie di calci e pugni perché la poveretta gli aveva negato il caricatore del telefonino.

La sorella a quel punto ha deciso di denunciare i fatti accaduti nonché, poi, di farsi medicare in ospedale ma … la folle giornata del giovane doveva ancora finire e purtroppo mostrare altro! Dopo qualche ora infatti la madre, rientrata dall’ospedale, mentre era impegnata in una telefonata con la figlia è stata aggredita verbalmente dal giovane che mal gradiva il confronto tra le due donne, inveendo nei confronti della sorella ed intimandole di non chiamare più la mamma.

La sorella pertanto, preoccupatissima, dopo un po’ richiamava la madre consigliandole di lasciare l’appartamento per rifugiarsi nella sua abitazione. L’intervento dei militari ha però finalmente interrotto questa via crucis che avrebbe potuto concludersi con ben più gravi conseguenze consentendo agli operanti di verificare, dopo essere entrati nell’appartamento condiviso da madre e figlio con l’ausilio dei vigili del fuoco stante l’opposizione di quest’ultimo ad aprire la porta, di verificare che l’abitazione era realmente a soqquadro con vistosi danni al mobilio, come lamentato dalle due donne.

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I militari, inoltre, hanno percepito all’interno dell’appartamento un inconfondibile odore e il giovane confermava di aver fumato uno spinello e pertanto gli consegnava due bustine di plastica contenenti 14 grammi complessivi di marijuana, ragion per cui egli è stato poi segnalato dai carabinieri alla locale Prefettura quale “consumatore” per uso non terapeutico di sostanze stupefacenti. L’uomo è stato così arrestato e condotto nel carcere catanese di Piazza Lanza dove permane così come disposto dal G.I.P. del Tribunale etneo in sede di convalida.

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