Cronaca

Il calciatore Pietro Santapaola Junior "escluso" dal Cosenza: denunciato il club

E' nipote del boss catanese Nitto Santapaola, suo prozio. Dal 3 marzo ha smesso di allenarsi e la società del Cosenza pare abbia manifestato, tramite alcuni messaggi privati, l'intenzione di concludere il rapporto di lavoro

Sarebbe stato escluso dal Cosenza Calcio per il suo cognome ingombrante, sebbene non abbia mai avuto a che fare con le dinamiche mafiose dell'omonimo clan catanese. Il giovanissimo Pietro Santapaola Junior, che ha cominciato la sua carriera sportiva a 5 anni senza mai smettere di allenarsi e giocare, non ci sta a subire quella che reputa essere una "ingiustizia". Si è rivolto all'avvocato messinese Salvatore Silvestro per far valere le proprie ragioni, presentando una denuncia ai carabinieri della città dello Stretto. E' nipote del boss catanese Nitto Santapaola, suo prozio, condannato all'ergastolo per l'omicidio del giornalista Peppe Fava. Dal 3 marzo ha smesso di allenarsi e la società del Cosenza pare abbia manifestato, tramite alcuni messaggi privati, l'intenzione di concludere il rapporto di lavoro. Il suo caso è adesso anche sul tavolo della Figc e della lega di serie B.

Classe 2003, 17 anni, centrocampista centrale, Pietro Santapaola muove i primi passi nel settore giovanile della sua città, Messina. Con la squadra siciliana conta anche tre presenze nel campionato di serie D. Altrettante presenze con i giallorossi in coppa di serie D. Nella stagione 2020 21 una sola presenza, in forza stavolta al Licata, prina di approdare nella stagione in corso al Cosenza, dove con la Primavera colleziona 3 presenze e 52 minuti totali.

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