Piscina comunale di Nesima, interviene la Polizia durante il "Trofeo Kaos team"

Circa 500 bambini, provenienti da tutta la Sicilia, si sono sfidati in quella che si preannunciava come un'avvincente gara di nuoto. Diverso invece lo spettacolo sugli spalti, con la polizia che è dovuta intervenire, placando gli animi tra i genitori e arrivando persino a sgomberare le tribune

Attimi di tensione alla quinta edizione del Trofeo Kaos team, manifestazione di nuoto con bambini provenienti da tutte le parti della Sicilia. All’interno della piscina comunale di Nesima, circa 500 ragazzini si sono sfidati in quella che si preannunciava come un’avvincente gara di nuoto. Diverso invece lo spettacolo sugli spalti, con la polizia che è dovuta intervenire, placando gli animi tra i genitori e arrivando persino a sgomberare le tribune.

“E’ dovuta intervenire la polizia durante la manifestazione – segnalano alcuni genitori alla nostra redazione – e sono state fatte svuotare le tribune dopo tanti richiami e ulteriori fischi durante l’evento”.

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Alla base del motivo ci sarebbe il malcontento di alcuni genitori, come conferma il presidente del Kaos team, organizzatore del trofeo, Ia dottoressa Verusca Linguaglossa: “Alcuni genitori si sono lamentati del fatto che le tribune erano troppo piene e non tutti avevano il posto a sedere” precisa Linguaglossa. Da qui un'escalation di disordini, con alcune persone sedute addirittura nelle scalinate delle tribune e disagi per i presenti.

“Molti hanno rifiutato di spostarsi dalle scale - spiega Linguaglossa  -nonostante il nostro pressante invito a farlo”. Inevitabile l’intervento delle forze dell’ordine e lo sgombero forzato delle tribune. Per coloro che hanno continuato ad assistere all’evento, aggiunge il presidente Kaos “la polizia ha permesso di osservare i ragazzi in azione attorno alle vasche, dopo che sono state aperte alcune porte di emergenza solitamente chiuse. Porte chiaramente transennate, dove è stato aperto un varco per fare assistere al continuo delle gare”.

Il presidente sottolinea il fatto che “è la prima volta che genitori chiamano la polizia in una manifestazione di questo genere. Ricordo poi un evento tenutosi non meno di un mese fa, sempre all'interno della piscina comunale di Nesima, dove erano presenti circa 1200 persone, ma nessuno si è lamentato o ha avuto problemi di alcun genere”. Altro elemento sottolineato, continua il presidente Kaos “è quello che la polizia, verificate alcune cose dette dai genitori, ha notato come i fatti siano comunque stati esasperati”.

Le società andate via, conclude poi, saranno rimborsate delle tasse pagate per sostenere le gare. “Non abbiamo fatto una manifestazione per puro lucro- ci tiene a concludere il presidente - Ci assumiamo le colpe per aver forse accettato più iscritti di quanto potevamo, tutto il resto credo sia stato esagerato nei modi e nei toni. Incontreremo l’amministrazione con i nostri avvocati, non accettiamo infatti che la nostra immagine venga lesa dopo questo episodio”.

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