Piscina Playa, quando la gestione del Comune non basta

La struttura storica, nata negli anni '50, è stata data in affidamento a una società privata. Questo il destino anche di altri 6 impianti della città. A spiegarci la situazione il presidente della Fni, Sergio Parisi

Vasca olimpionica scoperta, con una tribuna da 3000 posti. Vasca piccola coperta, invece, per l’inverno. Questa le potenzialità insite nella struttura storica della Playa, in passato totalmente a gestione comunale. Oggi, dopo aver fatto un giro con il presidente della FNI - Federazione Italiana Nuoto – Sicilia, Sergio Parisi, apprendiamo che il destino dell’impianto è cambiato.

“La struttura non è soltanto gestita dal Comune, come in passato, ma dopo regolare bando, attraverso procedura ad evidenza pubblica, è stata data in affidamento a società private”, sottolinea il presidente. “Lo stesso vale per altri impianti come, la palestra di atletica pesante e quella di ginnastica ritmica, situate proprio accanto alla piscina della Playa, per il campo di Hockey “Dusmet” e per la piscina di Via Zurria”.

Le convenzioni sono state stipulate nel 2011, dopo regolare approvazione da parte del Consiglio Comunale. Tutte le spese, da quel momento in poi, sono state demandate al soggetto gestore, ovvero le società vincitrici dei bandi. Cosa emerge da questo dato? Secondo lo stesso Parisi - dato che il Comune non è in grado di garantire da solo una manutenzione efficiente per tutti gli impianti cittadini - un cambiamento in tal senso risulta essere produttivo.
Guardando l’ingresso e gli spogliatoi della Piscina della Playa, la mano delle società sembra aver portato comunque un miglioramento dell’impiantistica. Prima dei successivi lavori, infatti – come ricordato dallo stesso Parisi –  la manutenzione andava incontro a numerose difficoltà.

Per quanto riguarda l’utilizzo dell’impianto, il periodo estivo è quello più intenso, quando le varie società del territorio sfruttano la vasca olimpionica all’aperto. “ In estate– continua il presidente – Gianluca Maglia, che gareggia per la nazionale italiana di nuoto, ha effettuato qui i suoi allenamenti”. L’uso invernale, resta dedicato a tutte quelle società che praticano nuoto agonistico e ne fanno richiesta, ai corsi privati di nuoto, nuoto sincronizzato e acquagym. Presso la struttura storica della Plaia, inoltre, in accordo con la società che gestisce l'impianto, si trovano gli uffici che ospitano il distaccamento regionale della FIN Sicilia.

Presenti gli impianti solari termici, realizzati nel 2007 con il progetto “comune solarizzato”, cofinanziato al 50% dal Ministero dell’Ambiente e dal Comune di Catania. Come in tutte le altre strutture sportive della città, dove sono stati edificati, rimangono totalmente inefficienti e mai utilizzati. Un passo indietro, purtroppo, per le possibilità di incrementare un uso innovativo delle risorse energetiche.

La nuova riapertura della Piscina di Nesima, prevista per ieri – ci fa sapere Parisi – si è rivelata un obiettivo velleitario, non riscontrabile con i lavori che ancora devono essere fatti per rimettere in sesto l’impianto. La Piscina di Via Zurria, ospita ormai le partite dell’Orizzonte e di tutte le società di pallanuoto. Quella della Playa, con la sua vasca olimpionica, resta soprattutto in utilizzo per le società sportive di nuoto nel periodo estivo.
 

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