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Pista ciclabile da piazza Europa ad Acitrezza, #Salvaciclisti: "Parola non mantenuta"

In occasione del quarto appuntamento del Lungomare Liberato, 21 settembre 2014, il sindaco Bianco invitava il sindaco di Acicastello Filippo Drago. Oggetto dell'incontro: realizzare una pista ciclabile. #Salvaciclisti a distanza di tempo ricorda l'episodio: "Della pista neanche l'ombra"

Era la Giornata della Mobilità sostenibile. In occasione del quarto appuntamento del Lungomare Liberato, 21 settembre 2014, il sindaco Bianco invitava il sindaco di Acicastello Filippo Drago. La volontà politica era quella di realizzare una pista ciclabile in breve tempo come dichiarato dallo stesso primo cittadino di Catania. #Salvaciclisti a distanza di tempo ricorda l'episodio e si pronuncia così ricordando la data del 21 settembre:

"E’ ancora vivo il ricordo della pedalata dei due Sindaci Bianco e Drago a favore della realizzazione di una pista ciclabile che, attraverso tutto il litorale si snodava (nell’immaginario collettivo stuzzicato dalle parole di impegno dei due politici) dalla Piazza Europa di Catania al suggestivo Castello di Acicastello, a beneficio di ciclisti e turisti. A nulla sono valse  le 57 firme di associazioni e comitati cittadini - si legge nel documento - che, in una garbata lettera indirizzata al sindaco Bianco, hanno chiesto di mantenere la parola data. Della pista neanche l’ombra.
In compenso i cittadini ne parlano. Se ne parla sul web, sui giornali e, addirittura, in ambito anche extraurbano in concomitanza con incontri e manifestazioni che riguardano la mobilità sostenibile e che guardano con attenzione al fenomeno “Lungomare Liberato” di Catania".

"Già perché se al Nord la bicicletta la inforcano da tempo immemorabile - e non solo per fare la gita della domenica ma per utilizzarla come mezzo di trasporto urbano - a Catania il fenomeno è del tutto inedito.
Sta di fatto che ormai a richiedere più sicurezza e più infrastrutture nelle strade non sono solo i ciclisti ma un numero sempre crescente di cittadini che, approfittando del clima temperato, spesso e volentieri lasciano a casa l’auto e prediligono il mezzo più leggero e meno inquinante per antonomasia. Sarà anche per questo che al momento si assiste ad un gap sgradevole fra domanda ed offerta da parte delle amministrazioni comunali che, forse per mancanza capacità di cogliere le istanze dei cittadini, non riesce a rispondere alla loro crescente domanda di mobilità sostenibile anche con progetti a costi limitati. Appare evidente che chiudere il Lungomare una volta al mese non è che una goccia nell’oceano se si vogliono applicare seriamente modelli di mobilità sostenibile all’altezza di una metropoli tanto più se afflitta da problemi di traffico ed inquinamento gravi come accade per la città di Catania. Anche l’Università guarda con attenzione il fenomeno. Tanto che qualche giorno fa una giovane ingegnere si è laureata con una tesi che realizza due progetti alternativi di pista ciclabile sul percorso Catania/Acicastello e cita i movimenti di cittadinanza attiva che si battono per l’applicazione di modelli di mobilità riscontrabili in territori assai lontani dal nostro (soprattutto per civiltà e rispetto del territorio).
Dunque da qui il passo è stato breve: l’idea è quella di far incontrare le istituzioni, l’università e i cittadini sul tema della pista ciclabile ma più in generale della mobilità sostenibile, in un dibattito che dovrà stabilire se essa sia una possibilità concreta o solo un sogno irrealizzabile, almeno nel breve periodo. Ovviamente il nostro invito è rivolto a tutti catanesi oltre che ai castellesi. Ed è di “partecipare” non solo come atto simbolico di sostegno alla nostra battaglia  ma anche perché il tema verrà affrontato, oltre che con la leggerezza suggerita dalla brezza marina del suggestivo porticciolo di Acicastello, anche con la competenza e cognizione tecnica di studiosi della materia. E non è poco in una terra dove la mancanza di onestà, ma soprattutto di competenza, ha portato sfasci catastrofici in tema di trasporti e mobilità che ne ha gravemente ritardato e compromesso lo sviluppo economico e sociale. Abbiamo anche organizzato una pedalata con partenza da piazza Roma di Catania al luogo del dibattito.Dunque  per chi volesse venire in bici da Catania, appuntamento in piazza Roma alle ore 15.45, con partenza puntualissimi alle ore 16.00."

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