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Lunedì, 15 Agosto 2022
Cronaca

PNRR, Cgil e SPI : "Solo una minima parte di questi progetti sono chiari nei propositi finali”

Entro il 10 agosto i comuni e le altre amministrazioni etnee che si sono viste ammettere a finanziamento i progetti del PNRR, dovranno sottoporsi al decisivo esame di congruità. Si tratta di ben 457.519.679,60 euro di fondi pubblici destinati a interventi sparsi tra Catania e provincia

Entro il 10 agosto i comuni e le altre amministrazioni etnee che si sono viste ammettere a finanziamento i progetti del PNRR, dovranno sottoporsi al decisivo esame di congruità. Si tratta di ben 457.519.679,60 euro di fondi pubblici destinati a interventi sparsi tra Catania e provincia, ma la Cgil e lo Spi Cgil provinciale per bocca dei segretari generali Carmelo De Caudo (Cgil) e Giuseppina Rotella (Spi), con la segretaria confederale Cgil Rosaria Leonardi, segnalano che solo una minima parte di questi progetti sono già chiari nei loro proposito finali. Se da un lato, infatti, si conoscono genericamente gli ambiti di azione che riguardano per lo più la voce “rigenerazione urbana”, dall’altro non è stato possibile comprendere quali siano gli aspetti principali della rigenerazione stessa, che potrebbero essere di carattere strettamente urbanistico, oppure edilizio, oppure più spiccatamente sociale.

“Sappiamo che molti PNRR sono il risultato del riadattamento di vecchi progetti; sappiamo che non sarà facile impiegare nuovo personale. Gli elenchi di spesa ci rimandano a voci di rigenerazione urbana davvero troppo generiche, e di interventi sulle scuole sui quali invece sappiamo di più, anche se abbiamo contestato l’approccio sulla dispersione scolastica, a nostro avviso poco efficace per il profilo del nostro territorio. Non conosciamo quei dettagli che invece sarebbero invece necessari per capire la ricaduta del PNRR sulla vita reale dei cittadini”, spiegano i tre segretari. Anche a fronte della delusione già incassata nelle scorse settimane, quando la città ha appreso che il servizio degli asili nido non sarebbe stato inclusi nei PNRR, per Cgil e Spi di Catania è necessario conoscere nei dettagli come saranno spesi i fondi e quali benefici ne trarranno i catanesi, nelle loro molteplici vesti di lavoratori, anziani, donne, studenti e persone con fragilità sia sociali che sanitarie ed economiche.

“Sino ad oggi la concertazione assolutamente insufficiente con il comune di Catania, anche a causa di una stagione politica complicata da una crisi istituzionale interna, sfociata prima nella sospensione e poi nelle dimissioni del sindaco, non ci ha messo in condizione di poter contribuire concretamente a molte scelte e decisive del PNRR- proseguono De Caudo, Rotella e Leonardi - Ciò è avvenuto anche in molti comuni dell’hinterland e con la Città metropolitana, dove non siamo stati adeguatamente coinvolti. Per questo abbiamo reiterato le richieste di incontro approfittando degli ultimi giorni a disposizione. In ogni caso, anche dopo la scadenza, la Cgil e lo Spi, insieme alle altre categorie, continueranno a lavorare sul fronte sindacale vigilando sulla qualità della spesa e sul reale valore occupazionale dei progetti. Non ci scorderemo certo di dare priorità alla sicurezza sul lavoro, alle esigenze abitative e sociali degli anziani, comprese le dimissioni protette, alle donne e all’integrazione socio sanitaria”.

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