Asili nido, nuova polemica a distanza tra l'assessore Villari e Catania Bene Comune

Continua la polemica sa distanza tra l'amministrazione comunale ed il movimento politico Catania bene Comune sulla questione degli asili nido comunali. Nel giro di poche ore si è registrato un nuovo vivace scambio di battute che sembra destinato a riproporre per l'ennesima volta una querelle vista e rivista

Continua la polemica sa distanza tra l'amministrazione comunale ed il movimento politico Catania bene Comune sulla questione degli asili nido comunali. Nel giro di poche ore si è registrato un nuovo vivace scambio di battute che sembra destinato a riproporre per l'ennesima volta una querelle vista e rivista.

"È un dato di fatto non opinabile che a dicembre dell'anno scorso la Giunta e il Consiglio Comunale hanno predisposto un servizio Asili Nido per 740 bambini - si legge nella nota di Catania Bene Comune - e adesso la capienza degli asili è stata portata a 360, con un taglio del 51% dei posti disponibili. E' anche vero che a quei 740 bambini si sarebbero dovuti sommare i bambini che avrebbero dovuto accedere ad asili di caseggiato, asili privatizzati e gestiti con fondi Pac, e spazi bambini per arrivare a una capienza complessiva di 865 posti, come annunciato proprio dall'ex Assessore Trojano nel momento dell'approvazione della Riforma. Numeri ben lontani da quelli annunciati dall'Assessore Villari, che sono solo sulla carta in quanto di fondi PAC e di altre forme di assistenza per bambini da 0 a 3 anni ancora non vi è traccia anche se è stato proprio il sindaco Bianco ad annunciare che tali progetti sarebbero stati avviati nei primi mesi dell'anno che ormai sta per concludersi".

“Credo sia arrivato il momento che Catania Bene Comune cominci a dimostrare onestà intellettuale, la smetta di strumentalizzare argomenti così delicati e abbassi finalmente i toni, nell’interesse della città intera”. Lo ha detto l’assessore al Welfare Angelo Villari commentando le affermazioni del movimento politico riguardo agli asili nido di Catania, dopo aver ricordato come questi fossero stati cancellati con il Piano di rientro della passata amministrazione. “Le cifre fornite fornite- continua Villari – non hanno alcuna rispondenza con la realtà. La gara indetta per 360 bambini di cui parlano, deriva infatti esclusivamente dal fatto che negli ultimi anni la media di coloro i quali hanno frequentato gli asili nido catanesi è stata di circa quattrocento unità. L’amministrazione ha comunque attivato, seguendo la legge, delle nuove iniziative: altri 120 bambini potranno frequentare con i bandi Pac, cento con gli asili di caseggiato e quaranta con altre misure ancora. Alla fine coloro i quali potranno fruire del servizio saranno oltre 620. E quelli che dovranno pagare l'integrazione della retta si ridurranno di molto”.

"Per quel che riguarda gli ausiliari stiamo già dialogando con sindacati e cooperative affinché anche nei loro confronti le regole vengano rispettate in maniera assoluta per garantire i livelli occupazionali e una adeguata qualità delle prestazioni per come prevede la legge. Finora, al contrario di quanto si vuol far credere, non c’è stato alcun licenziamento: il personale interno è stato ridotto sì da 145 agli attuali 90, ma seguendo i parametri di legge e spostando gli operatori nei settori carenti nel Comune. E l’apertura degli asili di caseggiato potrà garantire l’inserimento lavorativo di una ventina di nuovi operatori”.

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