Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca

Asili nido, polemica sempre più accesa tra amministrazione e Catania Bene Comune

Una delegazione di Catania Bene Comune e delle lavoratrici a rischio licenziamento ha annunciato una 'irruzione' in consiglio comunale nel tardo pomeriggio di oggi per chiedere la revoca del bando comunale, che scadrà il 21 gennaio, già prorogato di due settimane su richiesta degli operatori del settore.

Sale sempre di più la tensione sul fronte, sempre caldo, degli asili nido comunali. Una delegazione di Catania Bene Comune e delle lavoratrici a rischio licenziamento ha annunciato una 'irruzione' in consiglio comunale nel tardo pomeriggio di oggi per chiedere la revoca del bando comunale, che scadrà il 21 gennaio, già prorogato di due settimane su richiesta degli operatori del settore. Ieri si è tenuto un ennesimo incontro in prefettura tra le parti sociali e l'assessore ai servizi sociali Angelo Villari ha ribadito che difficilmente ci saranno cambiamenti imminenti nella linea adottata dall'amministrazione.

"Abbiamo utilizzato queste due settimane di proroga - ha spiegato Villari - per ascoltare tutti e analizzare il bando. Gli uffici comunali hanno dato garanzie sulla sua correttezza rispetto ai parametri di legge. Tuttavia, visto che il bando avrà una validità di soli quattro mesi, avremo la possibilità di manterere il confronto aperto per valutare, ed eventualmente recepire, le osservazioni che ci giungeranno. Abbiamo invitato cooperative e sindacati a trovare tutte le soluzioni possibili per limitare i disagi ai lavoratori. Partendo sempre dal presupposto che è indispensabile un aumento delle iscrizioni dei bambini".

Nei prossimi giorni sarà chiesto un finanziamento di 80 mila euro alla Regione in maniera da abbassare le rette per le fasce più deboli.
"In questo modo - continua Villari - le famiglia saranno ancor più invogliate a iscrivere i loro figli. L'obiettivo che vogliamo raggiungere è di 500 bambini, 360 attraverso il bando comunale e 140 tramite i Pac (Piano di azione di coesione). L'aumento delle iscrizioni comporterà una crescita dell'occupazione con l'assorbimento dei lavoratori in esubero".

Dura la replica di Catania Bene Comune, che annuncia lotta ad oltranza. "Nonostante le richieste di annullamento e modifica del bando di gara provenienti dalle lavoratrici, dai genitori, da tutte le sigle sindacali, da tutte le cooperative e persino dai gruppi consiliari di maggioranza, l'Assessore Villari e il Sindaco Bianco insistono affinché si vada avanti con licenziamenti, tagli e dequalificazione del servizio. Neanche l'annuncio che si provvederà a impugnare il bando presso le sedi competenti ha fatto desistere l'amministrazione.

Inutili e falsi i proclami con i quali l'Assessore Villari dichiara di voler rilanciare il servizio. Oggi c'è un solo modo per salvare gli asili nido e i posti di lavoro: annullare questo bando, modificarlo e ripresentarlo dopo un partecipato momento di confronto. Anche i bambini che frequentano gli asili nido hanno compreso che è assurdo licenziare personale e ridurre la capienza degli asili se si vuole effettivamente investire sul servizio".

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