Polemica per il bando della Sidra, la società ribatte: "Tutto corretto"

L'azienda ha diffuso una nota in cui afferma che la procedura è avvenuta in maniera corretta

Dopo la polemica scoppiata per il bando pubblicato dalla Sidra  in vista del reclutamento di nuovo personale addetto alla lettura dei contatori, l'azienda ha diffuso una nota in cui afferma che la procedura è avvenuta in maniera corretta.

"L’avviso per i reclutamento di 6/8 letturisti par time e a tempo determinato è stato regolarmente pubblicato sul Sito Sidra nella home page e nella sezione amministrazione trasparente, oltre che affisso all’Albo Pretorio del Comune di Catania. Nessuna ulteriore forma di pubblicità e trasparenza avrebbe potuto essere adottata. E che le forma di Pubblicità siano state pienamente efficaci lo dimostra il fatto che già un giorno prima (17 gennaio) della scadenza risultavano pervenute oltre quaranta domande di partecipazione alla selezione pubblica. Alle ore 12 del giorno 18 gennaio (termine di scadenza) le domande hanno superato le 80 unità. Il termine di 10 giorni è per legge e per logica assolutamente congruo e, viso il numero di domande pervenute, non è risultato per nulla limitativo. Una riapertura dei termini oggi, oltre che palesemente illegittima ed ingiustificabile, non farebbe altro che penalizzare tutti i numerosi soggetti che hanno fatto pervenire in tempo la loro domanda di partecipazione alla selezione. Quanto ai requisiti richiesti, è appena il caso di precisare che la particolarità delle prestazioni cui destinare letturisti impone, senza possibilità limitative, quello della maturata esperienza nel settore specifico anche con riferimento alle apparecchiature (palmari) da utilizzare per eseguire le attività da assegnare ai candidati da selezionare".

"La Sidra - prosegue la nota  - così come altre partecipate che svolgono un servizio pubblico, sono e devono essere di ausilio al Comune anche da un punto di vista squisitamente finanziario ed economico non tanto in ragione di eventuali utilità ma soprattutto per i profili di “interventi” nel Territorio connessi alle politiche economiche sulla occupazione e sui lavori per le imprese operanti nel territorio. Chiunque afferma di essere 'difensore' del popolo dovrebbe applaudire chi, come Sidra, muove economia positiva in favore di un territorio economicamente depresso anziché contrastarla per il gusto becero di proporsi in una incomprensibile 'battaglia politica' fine a se stessa, ma soprattutto dannosa per gli stessi soggetti che falsamente dichiara di voler difendere. La scusa della 'legalità violata' anche in casi come quello odierno risulta infondata e pericolosamente pretestuosa. I cittadini sapranno valutare da soli le opportunità di crescita che Società sane e ben gestite riusciranno a dare a Catania ed al territorio intero".

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