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Mercato di Aci Catena, beccati ambulanti con pesce e pollo senza tracciabilità e tenuti in pessime condizioni

Sanzioni a raffica della polizia per la pessima conservazione dei prodotti alimentari che sono stati distrutti. Due esercenti non avevano i requisiti igienici minimi per la vendita, in sicurezza, dei generi alimentari

Controlli a tappeto della polizia di Acireale che con il dipartimento di prevenzione veterinaria ha effettuato diverse verifiche in occasione del mercato all'aperto di Aci Catena in piazza San Candido. In particolare, i controlli hanno riguardato un'attività di vendita di prodotti di origine animale (suina ed avicola), a bordo di un automezzo appositamente attrezzato. Però l'esercente non aveva i requisiti di legge: il mezzo è stato trovato sporco per assenza di pulizia ordinaria e straordinaria; il lavabo era stato dismesso e il mezzo era privo di altro dispositivo per l’igiene delle mani. Alcuni dei prodotti esposti (carne suina ed avicola) per la vendita al pubblico, per complessivi 11 chili, sono risultati essere privi di tracciabilità ed etichettatura e pertanto sono stati subito distrutti mediante l’utilizzo di ipoclorito di sodio. E’ stata riscontrata, altresì, l’assenza del manuale di autocontrollo e delle relative schede di monitoraggio, nonché l’assenza di attestato di formazione. Per tali violazioni sono state elevate sanzioni per 2mila euro mentre l'Asp ha sanzionato per 1500 euro.

Il mezzo in questione è stato sospeso dall’attività, poiché è risultato sprovvisto sia di copertura assicurativa, violazione sanzionata con il pagamento di 868 euro ed era anche privo di revisione. Un ulteriore controllo ha riguardato un ambulante il quale, utilizzando vettura in sosta, era intento alla vendita di prodotti ittici congelati e freschi. L’uomo non è stato in grado di esibire alcuna autorizzazione sanitaria relativa all’attività svolta e non ha prodotto alcun documento attestante la tracciabilità del prodotto ittico in vendita. Così che tutto il
pesce azzurro e i calamari, il pesce spada e il gambero decongelati sono stati dichiarati inidonei al consumo umano, insieme ai 3 esemplari di tonno alletterato anch’essi in vendita. Tutto il pesce, per il peso complessivo di 15 chili, è stato distrutto. L'uomo è stato venduto per 3mila euro e il mezzo utilizzato, senza assicurazione né revisione, è stato rimosso e conferito presso una ditta di rimozione ed autosoccorso per la custodia. Per tali motivi, l’ambulante in questione è stato sanzionato per 868 euro e 173 euro. 
 

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