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Polizia, tutte le operazioni del 2018: "Criminalità in calo rispetto al 2017"

L’analisi dei dati in possesso alla Questura mostra la flessione di alcune fattispecie di reato e, nel complesso, rappresenta una diminuzione di circa il 5% della delittuosità, rispetto al 2017

Come di consueto, giunti alla fine del 2018, per la Questura di Catania è tempo di tirare le somme di un anno di intensa attività e di continuo impegno contro la criminalità e contro ogni forma di illegalità che mina il sereno vivere dei cittadini catanesi. L’analisi dei dati in possesso alla Questura mostra la flessione di alcune fattispecie di reato e, nel complesso, rappresenta una diminuzione di circa il 5% della delittuosità, rispetto al 2017.

Si è registrata una diminuzione dei furti perpetrati all’interno di appartamenti, dai 365 commessi lo scorso anno, ai 254 dell’anno in corso; per i furti su auto, si passa da 517 a 450 (-13%), mentre per i furti d’auto i 1352 episodi consumati si riducono ai 1351 del 2018. Più sensibile è la diminuzione dei reati c.d. “predatori”: - 24% per gli scippi, -28% per i borseggi e -2% per le rapine. Gli arresti eseguiti per furto in genere sono stati 167, per scippo 7 e 80 quelli per rapina. È sensibilmente aumentato il dato delle estorsioni denunciate, che passano da 16 a 30, nonché quello dei reati di usura, passati da 1 a 8. Per quel che concerne i reati contro la persona: sono stati commessi 9 omicidi e 7 persone sono state arrestate; i tentati omicidi sono stati 12, a fronte di 11 persone arrestate.

Si confermano, sostanzialmente, i dati relativi ai reati in materia di stupefacenti. Gli arresti effettuati sono stati complessivamente 290 e ingenti sono stati i quantitativi di droga rinvenuti e posti sotto sequestro. Il numero complessivo di arresti si è attestato a 1121, mentre le denunce in stato di libertà sono state 3204.

U.P.G.S.P. – VOLANTI

Notevole impulso all’attività di repressione in questo settore è stato dato anche dall’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico le cui unità operative, seppur ordinariamente impegnate nell’attività di prevenzione dei reati in genere e, quindi, normalmente estranee all’attività di repressione pura, sono riuscite a portare a termine ben 284 arresti e a denunciare in stato di libertà 508 persone. Imponente è stata sicuramente l’attività di prevenzione e di controllo posta in essere in tutta la provincia, attività che ha portato all’identificazione di ben 681.372 individui e al controllo di 89.752 veicoli. In particolare, gli operatori dell’U.P.G. e S.P., nel corso del 2018, hanno effettuato 31.745 identificazioni di persone e controllato 65.698 veicoli.

SQUADRA MOBILE

Più che apprezzabile è stato il lavoro investigativo svolto dalla Squadra Mobile, che si è ancora una volta distinta per le numerose operazioni di P.G. e i numerosi arresti eseguiti. Nello specifico sono stati eseguiti 570 arresti di cui 151 di iniziativa, 407 su ordine dell’ A.G. e 12 di latitanti. Sono state inoltre denunciate in stato di libertà 949 persone. Operazioni di cattura latitanti • Il 29 marzo 2018, è stato arrestato Censabella Prospero Alessandro (cl.1976) pregiudicato, latitante, irreperibile da novembre 2017, colpito da ordine di esecuzione, emesso in data 29.11.2017 dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Catania, dovendo espiare la pena di anni 13 e mesi 7 di reclusione per il reato di associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti e spaccio di sostanze stupefacenti. Il predetto è stato rintracciato all’interno di un appartamento nel rione di San Cristoforo.

In data 7 maggio 2018, è stato tratto in arresto a Biebesheim, nella regione dell’Assia (Germania), Amoroso Nicola (cl.1981), pregiudicato, latitante, irreperibile da luglio 2017, perché già all’estero. In particolare, l’11 luglio 2017, Amoroso Nicola, nell’ambito dell’operazione “Illegal duty” condotta dalla Squadra Mobile e dal Commissariato dii Adrano, era stato interessato da due distinte ordinanze applicative di misure cautelari, emesse in data 22.6.2017 ed in data 29.6.2017 dal G.I.P. del Tribunale di Catania, nei confronti di 39 persone ritenute responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere di stampo mafioso (clan Scalisi), con l’aggravante di essere l’associazione armata, associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione e spaccio delle medesime, tentato omicidio, estorsione, rapina, furto, ricettazione, reati in materia di armi, danneggiamento seguito da incendio, con l’aggravante di aver commesso il fatto in nome e per conto dell’associazione di tipo mafioso denominata clan Scalisi e al fine di agevolarne le attività illecite.

L’arresto di Nicola Amoroso rappresenta il primo risultato del progetto “Eurosearch”, avviato da Europol e dal Servizio Centrale Operativo, finalizzato alla localizzazione e cattura di latitanti mafiosi in ambito europeo. • In data 15 maggio 2018, è stato tratto in arresto a Colonia (Germania), Carbonaro Antonino (cl.1991), pregiudicato, latitante irreperibile da gennaio 2018. In particolare, in data in data 30 gennaio 2018, nell’ambito dell’operazione “Adranos” condotta dalla Squadra Mobile e dal Commissariato di Adrano, era stato interessato dall’ordinanza cautelare, emessa in data 23.1.2018 dal G.I.P. del Tribunale di Catania, nei confronti di n.33 persone, ritenute responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere di stampo mafioso (clan Santangelo), associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione e spaccio delle medesime, estorsione, rapina, furto, ed altri reati contro il patrimonio, reati in materia di armi, con l’aggravante di aver commesso il fatto in nome e per conto dell’associazione di tipo mafioso denominata clan Santangelo e al fine di agevolarne le attività illecite. Anche l’arresto di Carbonaro Antonino rientra nel progetto “Eurosearch”.

In data 7 luglio 2018, è stato tratto in arresto Piacente Mario (cl.1987), pregiudicato, latitante irreperibile da aprile 2018, dovendo espiare la pena complessiva di anni 15, mesi 10, giorni 23 di reclusione per i reati di rapina aggravata, perché commessa con armi da persona travisata o da più persone, furto aggravato, furto in abitazione, porto di armi od oggetti atti ad offendere, lesioni personali ed evasione. • In data 6 settembre 2018, è stato tratto in arresto Arcidiacono Antonino (cl.1980), pregiudicato, latitante irreperibile da aprile 2018, destinatario di n.2 ordini di esecuzione per la carcerazione, segnatamente il primo emesso in data 18.7.2018 dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Catania, dovendo espiare la pena di anni 15 di reclusione per il reato detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, e il secondo emesso in data 23.7.2018 dalla Procura Distrettuale della Repubblica, dovendo espiare la pena di anni 1 di reclusione per il reato di danneggiamento aggravato. Criminalità Organizzata Nell’ambito del contrasto alla criminalità organizzata, vanno segnalate, tra le altre, le sottonotate operazioni: - In data 30 gennaio 2018, è stata eseguita ordinanza di custodia cautelare emessa, in data 23 gennaio 2018 dal G.I.P. del Tribunale di Catania, nei confronti di n.31 persone ritenute responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere di stampo mafioso (clan Santangelo alleata della famiglia catanese Santapaola-Ercolano), associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione e spaccio delle medesime, estorsione, rapina, furto, ed altri reati contro il patrimonio, reati in materia di armi, con l’aggravante di aver commesso il fatto in nome e per conto dell’associazione di tipo mafioso denominata clan Santangelo e al fine di agevolarne le attività illecite.

L’operazione è stata denominata “Adranos”. - In data 2 febbraio 2018 sono stati arrestate n. 2 persone in quanto colte nella flagranza del reato di estorsione aggravata dall’art. 7 L.203/91, per avere commesso il fatto avvalendosi delle condizioni di assoggettamento e di omertà derivanti dall’appartenenza all’associazione mafiosa Cappello - Bonaccorsi ed al fine di agevolare l'attività dell'associazione medesima, ai danni di un commerciante. Lo stesso giorno venivano sottoposti a fermo di indiziato di delitto n. 4 persone in quanto gravemente indiziati, a vario titolo, in concorso con i due arrestati, del reato di estorsione e usura, aggravate dal fatto avvalendosi delle condizioni di assoggettamento e di omertà derivanti dall’appartenenza all’associazione mafiosa Cappello - Bonaccorsi ed al fine di agevolare l'attività dell'associazione medesima.

In data 7 maggio 2018, è stata eseguita ordinanza di applicazione di misura cautelare emessa, in data 24 aprile 2018 dal G.I.P. del Tribunale di Catania, nei confronti di n. 5 persone ritenute responsabili, singolarmente e in concorso tra loro, di avere illecitamente ricevuto, detenuto e ceduto sostanza stupefacente del tipo cocaina. L’operazione è stata denominata “Basset”. - In data 17 luglio 2018, è stata eseguita ordinanza di custodia cautelare emessa, in data 13 luglio 2018 dal G.I.P. del Tribunale di Catania, nei confronti di n. 6 persone ritenute responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati contro il patrimonio, furto aggravato, ricettazione ed evasione nonché, per uno di essi, di tentato omicidio aggravato, lesioni gravi e porto illegale di arma comune da sparo. L’operazione è stata denominata “Wax”. - In data 20 luglio 2018, è stata data esecuzione a decreto di fermo di indiziato di delitto emesso in pari data dalla Procura Distrettuale della Repubblica di Catania a carico di n. 3 persone, in quanto gravemente indiziati, in concorso, del reato di estorsione, aggravata dall’art.416 bis c.p., per avere commesso il fatto avvalendosi delle condizioni di assoggettamento e di omertà derivanti dall’appartenenza all’associazione mafiosa Santapaola - Ercolano ed al fine di agevolare l'attività dell’associazione medesima.

In data 9 ottobre 2018, è stata eseguita ordinanza di custodia cautelare emessa, in data 1 ottobre 2018 dal G.I.P. del Tribunale di Catania, nei confronti di n. 21 persone ritenute responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere finalizzata alla coltivazione, produzione, trasporto, detenzione e cessione di sostanze stupefacenti, detenzione e cessione delle medesime, reati in materia di armi, corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio e favoreggiamento personale. L’operazione è stata denominata “Beautiful hybrid”. 

In data 19 ottobre 2018, è stata eseguita ordinanza di custodia cautelare emessa, in data 15 ottobre 2018 dal G.I.P. del Tribunale di Catania, nei confronti di 4 persone ritenute responsabili, in concorso tra loro, del delitto di estorsione, con l’aggravante di avere commesso il fatto facendo parte, taluni di essi, dell’associazione mafiosa denominata Cosa nostra catanese clan Santapaola - Ercolano e con l’aggravante di cui all’art.416 bis 1 c.p., per avere commesso il fatto avvalendosi delle condizioni di assoggettamento e di omertà tipiche di un’associazione mafiosa e con la finalità di agevolarla. - In data 14 novembre 2018, è stato eseguito decreto di fermo di indiziato di delitto, emesso in data 12 novembre 2018 dalla Procura della Repubblica di Catania, nei confronti di n. 13 persone, in quanto gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di una serie indeterminata di delitti, tra cui l’esercizio abusivo di attività di gioco e scommesse, la truffa aggravata ai danni dello Stato, il riciclaggio e l’autoriciclaggio e l’intestazione fittizia di beni, nonché concorso esterno in associazione di tipo mafioso, truffa ai danni dello Stato in concorso, esercizio abusivo di attività di gioco e scommesse, trasferimento fraudolento di valori, con l’aggravante di cui all’art. 416 bis.1 c.p. per aver svolto una funzione strumentale ed agevolatrice nei confronti dell’associazione per delinquere di stampo mafioso (clan Cappello - Bonaccorsi) consentendone, in maniera determinante, l’infiltrazione e la connessa espansione nel settore dei giochi e delle scommesse on line, nonché l’autoriciclaggio dei proventi derivanti dalle attività criminose della stessa associazione. L’operazione è stata denominata “Gamming off line”. Il successivo 19 ottobre 2018, è stata eseguita ordinanza di custodia cautelare emessa, dal G.I.P. del Tribunale di Catania, nei confronti di n. 36 persone, nell’ambito della medesima operazione. Traffico di sostanze stupefacenti Nell’ambito del contrasto al fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, grande impulso è stato dato alla ricerca dii trafficanti di droga che ha condotto, spesso, al rinvenimento di piantagioni di marijuana e al sequestro di grosse partite di droga.

Nel complesso, sono 22 le persone arrestate per questa tipologia di reati dalla sola Squadra Mobile. Criminalità Straniera e Prostituzione - Immigrazione clandestina. Nell’ambito del contrasto alla criminalità straniera, grande impegno nell’azione di contrasto al traffico di esseri umani provenienti dalle coste nordafaricane. I reati maggiormente contestati sono gravi: tratta di persone (con le aggravanti della transnazionalità del reato, di avere agito mediante minaccia attuata attraverso la realizzazione del rito religioso-esoterico del voodoo, in danno di minori, al fine di sfruttare la prostituzione ed esponendo la persona offesa ad un grave pericolo per la vita e l’integrità fisica), favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione In totale, sono 15 le persone interessate da provvedimenti restrittivi della libertà eseguiti dalla Squadra Mobile.

Inoltre, il 2 gennaio 2018, è stato eseguito decreto di fermo di indiziato di delitto nei confronti di un cittadino straniero, gravemente indiziato di omicidio volontario ai danni di un ospite del C.A.R.A. di Mineo, con le aggravanti di avere agito per motivi abbietti o futili e con crudeltà. Tentanti omicidi – ferimenti Tra i casi più eclatanti, vanno certamente ricordati: - in data 5 aprile 2018, giungeva al Pronto Soccorso dell’Ospedale V. Emanuele di Catania Pantò Vincenzo, attinto da un colpo di arma da fuoco alla gamba destra. Autore arrestato dalla Squadra Mobile. - in data 8 aprile 2018, personale della Squadra Mobile interveniva in questo viale Africa in soccorso di n.2 persone di nazionalità rumena, con ferite da arma da taglio. Autore arrestato dalla Squadra Mobile. - in data 23 giugno 2018, personale della Squadra Mobile interveniva presso il pronto Soccorso dell’Ospedale V. Emanuele di Catania, dove era giunto Vecchio Giovanni (cl. 1998) attinto da colpo d’arma da fuoco. Autore del delitto arrestato dalla Squadra Mobile. Immigrazione clandestina via mare - Nel periodo in esame si sono registrati n. 12 sbarchi e, nell’attività di contrasto, sono state poste in stato di fermo di indiziato di delitto 11 persone, arrestate in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare 6 persone e deferite all’A.G. 85 persone per il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. DIGOS L’attività della DIGOS si è estrinsecata sui diversi fronti operativi ad essa deputati: dal controllo di cittadini stranieri potenzialmente pericolosi per la Sicurezza Nazionale, alla prevenzione di eventi violenti in occasione di competizioni sportive e di manifestazioni di piazza. Per quanto attiene il primo aspetto, nel corso del 2018 sono state eseguite 10 espulsioni a vario titolo per motivi di sicurezza o per altre irregolarità. Le operazioni sono state eseguite nel corso di controlli nei centri di aggregazione di extracomunitari e nei luoghi di maggior transito per gli arrivi da Paesi a rischio. In totale, sono state 52 le persone indagate in stato di libertà per reati avvenuti nel corso di competizioni sportive e di manifestazioni politiche e due gli arresti eseguiti. DIVISIONE DI POLIZIA AMMINISTRATIVA E SOCIALE Nel 2018 sono stati rilasciati 16617 passaporti, di cui 3140 con la nuova procedura “Passaporto Subito”, 912 le licenze di porto d’armi per uso venatorio/uso sportivo rinnovate/rilasciate, 134 le autorizzazioni e licenze per agenzie ed esercizi in materia di gioco e scommesse. In materia di armi, 176 sono stati i decreti di rigetto/revoca di licenze di porto di fucile uso caccia/TAV e 259 sono state le proposte di divieto di detenzione armi. Capillare poi è stato il settore dei controlli: 640 sono stati i controlli amministrativi effettuati nel corso dell’anno, i quali hanno condotto a 182 contravvenzioni depenalizzate, 40 persone deferite all’Autorità Giudiziaria e 12 apparecchi elettronici da gioco; mentre in materia di esplosivi sono stati effettuati 36 controlli relativi all’accensione di fuochi. Infine, 19 sono stati gli Istituti di vigilanza controllati, 11 gli investigatori privati e 100 le attività di buttafuori. Per quel che concerne la materia dell’immigrazione, nel corso dell’anno sono stati rilasciati 13882 permessi di soggiorno, consegnati 11885, validati 12.088, negati 117 e revocati 20. Nel corso dell’anno si sono verificati n.11 eventi sbarco per un totale di 2969 cittadini stranieri identificati nei confronti dei quali sono stati emessi 91 decreti di respingimento alla frontiera, ai sensi dell’art.10 del D.Lgs 268/98 e 190 decreti di espulsione. Inoltre sono stati adottati 7 s allontanamenti con provvedimento di accompagnamento coatto nel paese di origine emesso dal Questore e 10 con l’invito a lasciare il Territorio Nazionale entro trenta giorni dalla notifica; 2 sono stati eseguiti con accompagnamento coatto nel Paese d’origine in esecuzione di decreto di allontanamento emesso dal Prefetto. Inoltre, sono state formalizzate 618 richieste di asilo politico. Presso il C.A.R.A. di Mineo sono state formalizzate 595 richieste di protezione internazionale, sono stati rilasciati 655 PSE elettronici, di cui 94 per protezione sussidiaria, 513 per motivi umanitari e 48 per status rifugiato. Sono stati notificati 446 rigetti per istanze di protezione internazionale da parte della Competente Commissione Territoriale. Infine, per il settore contenzioso, sono stati trasmessi 23 rapporti informativi all’Avvocatura dello Stato, emessi 142 decreti di rigetto e trasmesse 80 C.n.r. all’Autorità Giudiziaria. DIVISIONE DI POLIZIA ANTICRIMINE I provvedimenti di natura amministrativa irrogati dalla Divisione Polizia Anticrimine nel periodo di riferimento, hanno riguardato i settori più disparati, da quello inerente i reati in ambito sportivo, con l’emanazione di numerosi provvedimenti di divieto di accesso ai luoghi in cui si svolgono competizioni sportive a quello inerente la disciplina degli atti persecutori, con l’irrogazione dei provvedimenti questorili di ammonimento, emanati ai sensi della normativa in materia di “stalking”. Nell’ambito del contrasto alla criminalità in genere e della prevenzione dell’ordine e della sicurezza pubblica, vanno innanzitutto sottolineati i dati relativi all’applicazione delle misure di prevenzione proposte e irrogate nell’anno in esame. Ovvero: • 75 fogli di via obbligatori; • 92 avvisi Orali emessi; • 58 proposte di misura di prevenzione della sorveglianza speciale di P.S. inoltrate?all’A.G.; • 56 Ammonimenti emessi, di cui 26 per violenza domestica e 30 per atti persecutori; • 58 provvedimenti DASPO; • 3 provvedimenti DACUR (c.d. “DASPO Urbano”). Alla data del 20 dicembre 2018 si registrano inoltre: • 835 soggetti sottoposti a Sorveglianza Speciale; • 1403 soggetti avvisati oralmente. Da evidenziare in tale contesto la specifica attività svolta dall’Ufficio Minori e Vittime Vulnerabili in seno alla Divisione Polizia Anticrimine, come la trattazione delle istanze (n.131 nell’anno in corso) per l’emissione del provvedimento questorile dell’Ammonimento, relativamente ai reati di “atti persecutori” e “violenza domestica”, ovvero l’identificazione e collocamento dei minori stranieri non accompagnati presso le strutture di accoglienza individuate, il rintraccio dei minori allontanatisi dall’abitazione familiare o dalle comunità. Nell’ambito di tali attività è stata arrestata una persona, in esecuzione di un Ordine di Custodia Cautelare in Carcere, per atti di violenza domestica e atti persecutori. Incisiva e rilevante l’attività eseguita dall’Ufficio Antimafia, al fine di aggredire gli ingenti patrimoni derivanti dalle numerose attività illecite, poste in essere dalla criminalità organizzata e comune. In tale contesto sono state eseguite le seguenti operazioni. • In data 05.01.2018, a seguito di proposta avanzata dal Questore di Catania per l’applicazione di una misura di prevenzione personale e patrimoniale, è stata data esecuzione al decreto di sequestro n.195/17 R.S.S. emesso il 28.12.2017 dal Tribunale di Catania - Sezione Misure di Prevenzione, nei confronti di Guglielmino Michele cl.1969, pluripregiudicato, orbitante nell’area di influenza della cosca “Cappello”. In particolare, il Tribunale, ritenendo idonei gli elementi investigativi raccolti ha disposto il sequestro di prevenzione, ai fini della successiva confisca, di cinque veicoli, due beni immobili (terreno e villa), e tre imprese commerciali, di cui una società costituita da tredici supermercati dislocati a Catania e provincia, conti e depositi, beni tutti intestati a familiari, ma riconducibili a Guglielmino Michele. Il valore presunto complessivo dei beni sequestrati ammonta a circa 41.000.000,00 di euro. • In data 09.01.2018, è stata data esecuzione al decreto di confisca emesso il 22.12.2017 dalla Corte di Appello di Catania, nei confronti di Scuderi Carmelo, nato a Catania il 02.03.1961, pluripregiudicato, alias “Melo da Mascalucia”, orbitante nell’area di influenza della cosca mafiosa Santapaola. Il decreto di confisca scaturisce dalla misura di prevenzione personale e patrimoniale avanzata dal Questore pro-tempore di Catania in data 07.10.2015, che aveva determinato l’originario sequestro di prevenzione di due veicoli, un immobile e due imprese. Il valore presunto complessivo dei beni confiscati ammonta a circa 1.000.000,00 di euro. • In data 18.01.2018, è stata data esecuzione al decreto di confisca definitiva emesso il 14.06.2017 dal Tribunale di Catania – Sezione Misure di Prevenzione, nei confronti di Viglianisi Alessandro, cl.1985, pregiudicato, ritenuto orbitante nell’area di influenza della cosca mafiosa Santapaola. La misura ablatoria definitiva riguarda, in quota parte, un bene immobile (Capannone industriale), il cui valore ammonta a circa 100.000 euro. • In data 10.04.2018, veniva emessa dalla Suprema Corte di Cassazione sentenza definitiva di confisca, già disposta dalla Corte di Appello di Catania -2^ sezione penale-, con decreto emesso il 07.11.2017, nei confronti di Salanitro Luciano, cl.1967, pregiudicato, orbitante nel clan Santapaola. In particolare, sono stati confiscati quattro immobili, tre veicoli, un’azienda commerciale e numerosi conti e depositi, per un valore presunto di circa 1.300.000,00 di Euro. • In data 19.06.2018, è stata data esecuzione al decreto di confisca definitiva emesso il 02.02.2018, dal locale Tribunale - Sezione Misure di Prevenzione - nei confronti di Vacante Roberto, cl.1963, su proposta di applicazione misura di prevenzione personale e patrimoniale avanzata dal Questore pro-tempore di Catania in data 05.05.2016. In particolare, venivano confiscati quattro società e tre imprese individuali, due immobili costituiti da numerosi subalterni, beni strumentali e conti depositi bancari, per un valore presunto di circa 10.000.000,00 di Euro. Inoltre, ai fini della verifica dei requisiti richiesti dalla vigente normativa antimafia, sono state esaminate circa 2020 imprese e società con sedi sia in questa provincia che in altre province italiane. Infine, per la realizzazione delle cd. “Grandi Opere Pubbliche” ovvero delle opere di rilevante impatto economico-sociale sul territorio, al fine di verificare la presenza di soggetti, imprese, società e mezzi coinvolti nell’opera, sono stati eseguiti 4 accessi ispettivi, anche presso imprese e società aventi attività collaterali e connesse alle grandi Opere ritenute a rischio di infiltrazione mafiosa, come ad esempio “cave di estrazione inerti, produzione calcestruzzo, movimento terra, trasporto ed altro”. COMMISSARIATI SEZIONALI E DISTACCATI La preziosa, duplice valenza dei Commissariati di Polizia si estrinseca tra il controllo del territorio, in sinergia col Reparto Prevenzione Crimine Sicilia Orientale e con le altre FF.P., su direttive centralmente emanate dal Questore di Catania, e l’attività di prevenzione e contrasto dei reati autonomamente svolta, in virtù dell’approfondita conoscenza della fenomenologia criminale delle aree di competenza locale. Commissariato di Acireale Grande attenzione ai controlli antidroga nei quartieri cittadini a maggior frequentazione giovanile e all’attività anticrimine. Di particolare rilevanza l’esecuzione di un’ordinanza applicativa di misura cautelare, nei confronti di 8 individui, tutti indagati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di una serie indeterminata di reati contro il patrimonio e ricettazione di beni, commessi ad Acireale e in altri comuni dell’hinterland etneo. Commissariato di Caltagirone La presenza del CARA di Mineo nell’area di competenza del Commissariato, ne caratterizza l’attività sia attraverso la funzione di coordinamento e controllo, sia attraverso i compiti di prevenzione e repressione di illeciti che vi possano trovare luogo. In tale contesto, s’inquadra l’arresto di un cittadino nigeriano, colto nella flagranza di reato di violenza sessuale ai danni di una ospite del Centro. Commissariato di Adrano L’attività anticrimine del Commissariato di Adrano si è spesso intrecciata con quella della Squadra Mobile catanese, con la quale ha compartecipato nelle indagini che sono poi sfociate nelle operazioni “Adranos” e “Illegal Duty”. Le iniziative di Polizia Giudiziaria del Commissariato hanno portato all’arresto di 24 persone, responsabili di vari reati, e al sequestro di 186 kg. e 2706 piante di marijuana; oltre 200 grammi di cocaina e 5 armi. Commissariato Centrale Le consuete attività di monitoraggio del territorio hanno visto la preponderante presenza di controlli nel quartiere San Berillo Vecchio, tra le cui case, spesso in stato di abbandono, sono stati coordinati numerosi servizi di bonifica e di allontanamento di quanti vi avevano preso dimora per affari illeciti, spesso caratterizzati dallo spaccio di stupefacenti ad opera di extracomunitari irregolari sul T.N. Commissariato Borgo Ognina Intensissima attività di controllo del territorio a salvaguardia di quelle che sono le quotidiane occupazioni dei cittadini. Un’articolata serie di accertamenti, frequentemente di natura amministrativa, ma che spesso sfociano in violazioni di norme penali, hanno caratterizzato l’attività dell’Ufficio che si pone spesso quale interlocutore delle necessità dei cittadini ai quali fa fronte con risposte incisive ed efficaci. Commissariato Nesima Alla quotidiana attività di controllo del territorio ha anche affiancato una intensa azione di controlli presso esercizi pubblici e attività commerciali per contrastarne gli abusi e i gravi illeciti in tema di osservanza delle norme igieniche e sulla sicurezza alimentare. Sempre alta la guardia i tema di repressione dei reati di violenza sulle donne per i quali sono stati eseguiti due arresti. Commissariato Librino Ai controlli anticrimine, si aggiungono anche accurati accertamenti amministrativi presso sale scommesse e sale gioco, spesso rilevando l’abusivo esercizio e, in taluni casi, il gioco d’azzardo. Numerose le sale controllate, alcune delle qual sono state chiuse. Nel mese di luglio 2018 è stato arrestato il latitante Cunsolo Vito, che doveva scontare la pena di quattro anni di reclusione per rapina aggravata e ricettazione.

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