Tondo Gioeni senza ponte, traffico in aumento: è caos

Gli orari più critici sono dalle 17 in poi. Ma, con l'apertura delle scuole, si teme il peggio. Al Palazzo degli elefanti si è tenuta una conferenza dei servizi sull'inizio dell'anno scolastico e venerdì si terrà una riunione per fare il punto sulla viabilità della zona

Il piano traffico al Tondo Gioeni vacilla. Incolonnamenti di automobili che stanno snervando gli abitanti etnei divisi in due: da un lato i residenti del centro storico e dall'altro quelli di Barriera, Canalicchio e dell'hinterland.

Gli orari più critici sono dalle 17 in poi. Ma, con l'apertura delle scuole, si teme il peggio. Oggi, al Palazzo degli elefanti, si è tenuta una conferenza dei servizi sull'inizio dell'anno scolastico e venerdì  -come annunciato dall'assessore ai lavori pubblici Luigi Bosco -si terrà una riunione per fare il punto sulla viabilità  della zona.

Nel corso della riunione di oggi sono stati affrontati diversi temi legati alla riapertura della scuola, da quelli di organizzazione generale, a quelli di manutenzione e di pulizia degli edifici scolastici, a quelli legati al traffico e agli orari di apertura e chiusura degli istituti. Per mettere a punto gli interventi che si sono delineati nel corso della riunione è emersa la necessità di ulteriori approfondimenti su taluni temi, per cui è stato deciso di convocare una nuova conferenza dei servizi per i prossimi giorni. 

"Decideremo domani ogni possibile variazione del piano viario - ha dichiarato Bosco - Avevamo tre alternative: lasciare tutto com'era, il consolidamento o l'abbattimento. Abbiamo scelto l'abbattimento del cavalcavia deteriorato e il progetto di sottopasso con la via Grassi. Il nostro impegno è quello di accelerare la rotatoria garantendo che le corsie attuali non verranno ridotte".

Ma il nodo "Tondo Gioeni" è al centro delle attenzioni di tutti. Dopo la critica della Confcommercio secondo cui, "sull'abbattimento del ponte di Tondo Gioeni non c’è stato un solo incontro preventivo, non siamo a conoscenza del cronoprogramma, delle ripercussioni in termini di viabilità nell’area circostante, del nuovo piano viario a cui sembrerebbe si dovrà far ricorso“, anche l'ex assessore Serafini, in una nota, denuncia la "discontinuità dell'attuale amministrazione rispetto alla precedente".

"Ricordo bene quando si parlò di Ponte - dichiara Serafini - quando vennero commissionati studi sia all'Ufficio Viabilità del Comune sia all'Università di Catania. Ricordo la grande dignità morale, politica e civica con la quale venne presa la decisione di non abbattere il Ponte. Al contrario invece, questa amministrazione ha voluto subito caratterizzarsi per la discontinuità (ove gli era consentito) con la precedente Amministrazione. Vorrei smentire l'Ing. Bosco sulla necessità del consolidamento del Ponte che è una delle falsità più assurde che si possano raccontare ai Cittadini.  L'Università di Catania aveva individuato nel Ponte una delle strutture tra le più sicure di tutta la Città. L'esigenza quindi di abbatterlo è solo e solamente politica. Quella stessa politica che ora deve prendersi la responsabilità di questo disagio vergognoso. Noi creammo qualche mese di disagio, ma lasciammo in eredità un servizio come il BRT che è tra i più graditi e apprezzati dai Cittadini. Loro invece hanno abbattuto il Ponte senza avere un piano serio ed alternativo del traffico e comunque prevedendo di aumentare il debito già molto pesante del Comune di Catania. E' bene che i Cittadini sappiano che hanno perso l'occasione di avere un'Amministrazione rigorosa e non prona ai poteri forti ed agli interessi particolari a discapito di un'Amministrazione interessata a costose operazioni d'immagine. Sempre che queste non diventino un boomerang.  Ora è bene che i responsabili rispondano di questo scempio e si prendano le proprie responsabilità. Ponendo veloci correttivi o dimettendosi. In politica, come nella vita, chi sbaglia deve pagare".

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