Sabato, 18 Settembre 2021
Cronaca

Ricattava minorenni per ottenere video e foto osè: arrestato un 27enne

Il sequestro del cellulare di Orazio Giuseppe Battaglia ha permesso di riscontrare quanto riferito da un vittima sedicenne e svelare abusi anche nei confronti di altre cinque minorenni, di età compresa fra i 13 e 16 anni

Un ragazzo di 27 anni, Orazio Giuseppe Battaglia, è stato arrestato a Catania dai carabinieri con l'accusa di abusi e violenze seriali nei confronti di minorenni. Un'ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata emessa dal Gip del Tribunale di Catania per i reati di pornografia minorile, prostituzione minorile, estorsione e atti persecutori con le aggravanti della minorata difesa e dei motivi abbietti. L'indagine, coordinata dalla Procura etnea e condotta dal Nucleo Operativo dei carabinieri di Catania, prende spunto dalla denuncia di una ragazza di sedici anni, che nell'agosto del 2017 aveva raccontato di essere stata contattata attraverso i social dall'indagato e di essere stata vittima di abusi sessuali da parte del giovane. Il sequestro del telefono cellulare di Battaglia e l'analisi dei suoi contenuti ha permesso di riscontrare quanto riferito dalla sedicenne, ma soprattutto di svelare abusi anche nei confronti di altre cinque minorenni di età compresa fra i 13 e 16 anni.

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Nel video il Capitano Roberto Martina, comandante della Compagnia Carabinieri di Catania Piazza Dante

Tutte sarebbero state vittime di un consolidato modus operandi dell'indagato che, dopo aver individuato in rete le ragazze più fragili e quindi più facili da adescare, raccoglieva informazioni personali sul loro conto e si adoperava, tramite chat e videochiamate, ad instaurare con loro un rapporto di confidenza. Acquisita la fiducia delle minori, chiedeva loro in modo ossessivo l'invio di foto o video osè. In caso di rifiuto, l'indagato minacciava le giovani vittime di riferire delle conversazioni o dell'invio delle foto compromettenti ai genitori e ai fidanzati, ai servizi sociali o ai carabinieri o di pubblicare i loro numero di telefono su internet, così da terrorizzarle ed estorcere loro la produzione di altro materiale pedopornografico.

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