Martedì, 28 Settembre 2021
Cronaca

Pornografia minorile, video di una 16enne diffuso su WhatsApp: 25 indagati

A denunciare alla polizia postale la circolazione delle immagini è stata la madre della vittima. Le chat contavano circa 400 iscritti: numeroso il materiale informatico sequestrato, costituito in gran parte da smartphone

La procura Distrettuale e la procura per i Minorenni di Catania hanno disposto numerose perquisizioni e sequestri, eseguiti dalla polizia postale e delle comunicazioni, nei confronti di soggetti indagati, a vario titolo, per divulgazione di pornografia minorile ed istigazione ad atti di pedofilia. Al momento sono 25 le persone sottoposte ad indagini, di cui 15 minorenni, residenti nella provincia di Catania e di età compresa tra i 14 ed i 25 anni.

Operazione "Borghetto", la polizia postale in azione

Le investigazioni sono state svolte dalla polizia postale di Catania sotto la direzione del Centro Nazionale Contrasto Pedo Pornografia on-line (CNCPO) del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni. L’indagine è stata avviata a seguito della denuncia di una donna, madre di una adolescente, all’epoca dei fatti 16enne, venuta a conoscenza che su due gruppi WhatsApp, uno dei quali era nominato con un luogo di ritrovo a Catania tra ragazzi, il “Borghetto”, circolavano video ed immagini della figlia in pose sessualmente esplicite. La donna ha consegnato spontaneamente il dispositivo mobile in uso alla figlia al personale della polizia postale che ha acquisito, per mezzo di sofisticate strumentazioni forensi, il contenuto dei gruppi WhatsApp, che contavano circa 450 iscritti in tutto. E' iniziato, così, un meticoloso lavoro investigativo finalizzato a ricostruire le dinamiche e le eventuali condotte penalmente rilevanti poste in essere dai singoli aderenti ai gruppi, identificando coloro che avevano divulgato o richiesto i video o le immagini di pornografia minorile. Sulla base delle risultanze d’indagine, le autorità giudiziarie hanno immediatamente ordinato le perquisizioni, domiciliari ed informatiche, eseguite dalla polizia. Decine di minorenni sono stati, inoltre, segnalati alla competente Procura perché dileggiavano ed offendevano gravemente la vittima, personalmente conosciuta da parecchi di loro. L’odierna operazione ha messo in luce la gravità di un fenomeno delittuoso, quello della diffusione di materiale pedopornografico da parte anche di soggetti adolescenti, nonché altre condotte riconducibili al cosiddetto cyberbullismo. Numeroso il materiale informatico sequestrato, costituito in gran parte da smartphone, che sarà sottoposto ad approfondite analisi informatiche al fine di confermare le responsabilità degli indagati.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Pornografia minorile, video di una 16enne diffuso su WhatsApp: 25 indagati

CataniaToday è in caricamento