Porto, sequestrate oltre 10 tonnellate di hashish a bordo di una motonave: 8 arresti

Ha un valore di mercato che oscilla tra i 15 e i 20 milioni di euro il grosso carico di hashish, 10 tonnellate, scoperto su un ex peschereccio oceanico battente bandiera dei Paesi Bassi, denominato 'Quest'

I finanzieri del gruppo aeronavale di Messina e del nucleo di polizia economico finanziaria di Palermo, con la collaborazione del servizio centrale investigazione criminalità organizzata, hanno portato a conclusione, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica – Dda della città etnea e con il costante supporto delle Fiamme Gialle, una articolata operazione contro il traffico internazionale di stupefacenti che si è conclusa con il sequestro di oltre 10 tonnellate di hashish, l’arresto delle nove persone di equipaggio e il sequestro di un ex peschereccio oceanico battente bandiera dei Paesi Bassi, denominato “Quest”.

Le misure adottate sono state convalidate dal Gip del Tribunale di Catania il 6 giugno. L’attività è il risultato di una attenta analisi delle rotte seguite dall’imbarcazione che, dopo essere partita da Malta ed essersi diretta verso lo stretto di Gibilterra, tra il Marocco e l’Algeria ha eseguito, con l’ausilio di potenti gommoni oceanici, il trasbordo del carico proveniente dalla terraferma. L’esame dei tracciati e l’acquisizione di ulteriori elementi sul conto del natante hanno consentito di ipotizzare il coinvolgimento della “Quest” nel traffico internazionale di stupefacenti e pertanto sono stati inviati sul posto due unità navali d’altura ed un elicottero della guardia di finanza per controllarne i movimenti.

L’osservazione diretta e alcune incoerenze nelle risposte ricevute a precise richieste formulate via radio dai finanzieri, avvalorate dall’attività di analisi svolta dal comando operativo aeronavale, hanno consolidato i sospetti.

E’ stata, quindi, coinvolta la direzione centrale dei servizi antidroga del Ministero dell’Interno che ha assicurato la cooperazione internazionale per la richiesta di abbordaggio alle Autorità olandesi (in virtù dell’articolo 17 della Convenzione di Vienna), alimentando i riscontri informativi su nave ed equipaggio. Questi ultimi hanno permesso di inquadrare il contesto operativo in una più ampia attività investigativa di respiro internazionale denominata “Libeccio International”.

Dopo un monitoraggio di oltre 40 ore, è giunto l’assenso delle Autorità olandesi al controllo della nave, per cui sono entrati in azione i team di abbordaggio delle unità navali delle Fiamme Gialle, i quali hanno preso il controllo della “Quest” a circa 130 miglia dalla Sicilia sud – orientale. A bordo dell’imbarcazione è stato rinvenuto lo stupefacente, ripartito in due diverse qualità di prodotto, per un valore di mercato oscillante tra i 15 e i 20 milioni di euro, per cui il natante è stato condotto presso il porto di Catania per gli ulteriori accertamenti necessari.

Parallelamente alle attività in mare, sono stati individuati tra i membri dell’equipaggio due soggetti, tra i quali il Primo Ufficiale della nave, identificati come appartenenti alla pericolosa organizzazione maltese capeggiata da un noto trafficante dell’isola, i quali, nell’estate del 2017, erano già stati tratti in arresto delle Autorità di polizia spagnole, in coordinamento con la guardia di finanza e nel contesto della richiamata attività di cooperazione, per il trasporto di 6000 casse di sigarette di contrabbando. Un altro membro dell’equipaggio, inoltre, è stato identificato quale cittadino italiano di origini siciliane già gravato da precedenti per rapina a mano armata.

Le attività d’indagine compiute a bordo, anche con il supporto tecnico di “computer forensics” fornito da Europol, hanno permesso di acquisire importanti elementi investigativi che sono tutt’ora al vaglio degli inquirenti. Nel suo complesso, nell’ambito dell’attività denominata “Libeccio International”, sono stati operati, sino ad oggi e solo da parte delle Fiamme Gialle, sequestri per oltre 119 tonnellate di stupefacenti, per un controvalore complessivo stimato in oltre 1,2 miliardi di euro.

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