Domenica, 1 Agosto 2021
Cronaca

Catanese positivo bloccato a Mykonos, gli amici: "Covid hospital pieni, abbiamo chiamato la polizia"

La disavventura di un giovane in vacanza con altri due amici. Ha scoperto di essere positivo al coronavirus ma non c'era più posto né in ospedale né negli hotel utilizzati per le quarantene. Gli amici hanno dovuto chiamare la polizia o rischiava di restare senza un tetto sopra la testa

Un viaggio estivo tanto desiderato, la bellezza dei paesaggi mozzafiato della Grecia e poi la paura a causa del Covid. Quella che doveva essere una vacanza si è trasformata in un incubo per tre ragazzi catanesi. Uno di loro, Christian, ha raccontato al nostro giornale cosa è accaduto. Christian e un altro amico sono riusciti a rientrare in Sicilia mentre il loro terzo compagno di viaggio è dovuto rimanere a Mykonos poiché positivo al virus.

"Il nostro amico è risultato positivo e l'ha scoperto in Grecia. Io non ho fatto il vaccino poiché dal test sierologico che ho fatto prima di partire sono emersi gli anticorpi alti, mentre l'altro ragazzo si era vaccinato. L'altro, invece, non aveva il vaccino e ha preso il virus. Abbiamo vissuto ore di grande apprensione perché nell'ospedale Covid dell'isola i posti erano finiti e nemmeno l'hotel voleva consentirgli di prolungare il soggiorno, rimanendo lì in isolamento". Soltanto dopo un lungo tira e molla tra autorità e gestori dell'hotel la situazione si è appianata: "Abbiamo dovuto chiamare la polizia e finalmente lo hanno fatto rimanere in hotel. Lì vi è rimasto per due giorni e poi è stato portato in ospedale. Noi subito dopo siamo ripartiti".

Adesso il ragazzo rimasto in Grecia sta bene ed è in fase di guarigione. "Fortunamente c'eravamo noi con lui - dice ancora Christian - perché non essendoci posti in ospedale nessuno voleva dargli alloggio e abbiamo dovuto avvertire le forze dell'ordine di quello che stava accadendo. E' accaduto tutto proprio l'ultimo giorno della nostra vacanza ed è stata una esperienza molto pesante. Lo abbiamo lasciato in hotel e in contatto con la sua famiglia".

Una brutta avventura che in tempi di green pass e restrizioni sta diventando sempre più frequente. L'aumento dei contagi in Grecia è esponenziale e il turismo godereccio delle isole probabilmente ha aumentato la velocità di trasmissione del virus, facendo registrare anche 4000 contagi in più in sole 24 ore. Proprio per questo motivo il ministero degli Esteri da giorni invita i connazionali a consultare il sito ViaggiareSicuri.it prima di prendere qualsiasi decisione di viaggio, specie per alcune mete come Spagna e Grecia. Un caso recente riguarda la partenza per la Grecia, il 23 luglio, di 400 ragazzi. "Qualsiasi spostamento, in questo periodo, può comportare un rischio sanitario: in molte isole greche, inclusa Corfù, la presenza di stranieri risultati positivi è significativa e sta comportando rallentamenti e difficoltà alle autorità sanitarie locali nel reperire alloggi adeguati nei Covid-hotel", ha scritto l’Unità di crisi al tour operator che ha organizzato il viaggio, invitandolo a informare "anche i familiari dei ragazzi» dei rischi e dei possibili costi aggiuntivi" legati a questi viaggi.

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