Poste: per tutto il mese di dicembre stop agli straordinari

Riprende, per tutto il mese di dicembre, la protesta dei lavoratori delle poste. La tregua di novembre non ha portato a una schiarita tra gli impiegati e l'azienda

Continua la protesta da parte dei lavoratori postali contro il management aziendale, che sembra esser indifferente alle richieste di un confronto serio e costruttivo sulle molteplici criticità presenti in azienda.

Parte oggi e durerà tutto il mese di dicembre la mobilitazione, con lo sciopero delle prestazioni straordinarie e aggiuntive che vede unite le quattro sigle sindacali: Cisl spl, Uil, Confsal, Ugl, parte da oggi. La protesta non verrà effettuata solo giorno 16 dicembre 2011 per la scadenza del pagamento dell’ICI.

La situazione non è più sostenibile - denuncia il segretario regionale della Cisl Poste, Giuseppe Lanzafame – con pesanti ripercussioni sull’intera categoria e sulle prospettive di sviluppo dell’Azienda stessa. L’obiettivo della nostra iniziativa è quello di voler affrontare incisivamente una gestione aziendale che nel suo complesso, non percepisce il reale stato di difficoltà nel quale versano tutte le articolazioni aziendali. Vogliamo ristabilire in questa Azienda, nel concetto di equità, una redistribuzione della ricchezza prodotta che sembra ad oggi essere smarrita. Inoltre c’è una forte preoccupazione dovuta ai tagli netti sul recapito e sui servizi allo sportello”.

I lavoratori chiedono il premio di risultato e recupero di 220 euro per il 2010; la copertura delle carenze negli uffici postali, la sicurezza sui posti di lavoro; il rispetto del contratto di lavoro e degli accordi sottoscritti; corsi di formazione adeguati; un chiaro sistema di incentivazione commerciale e, soprattutto, gli strumenti adeguati per garantire la qualità del servizio e del lavoro.

“Sembra che in giro ci sia ancora qualcuno che abbia voglia di giocare – continua Lanzafame - e soprattutto di mistificare quella che è la realtà presente sotto gli occhi di chiunque voglia vederla. Nell’arco degli ultimi 3 mesi Slp-Cisl, Uilpost, Uglcom e Confsal hanno proclamato il secondo mese di sciopero in tutti i settori di Poste Italiane, intervallati da manifestazioni in tutte le province siciliane e culminate con una grande azione di protesta che ha visto oltre duemila postali scendere in piazza il mese scorso”.

Negli uffici postali - denuncia Salvo Di Grazia, Segretario Provinciale Slp Cisl Catania - manca personale e i servizi sono sempre più a rischio. I lavoratori vengono spostati continuamente a copertura delle carenze. Addirittura i piccoli uffici di periferia vengono chiusi, apparentemente per motivi tecnici ma la verità è che l'Azienda  vuole celare la mancanza di personale. Azioni così dirompenti non possono mettersi in campo soltanto per ritardi sul pagamento degli straordinari- continua Salvo Di Grazia - delle flessibilità operative o sulla confusionaria gestione dei ticket restaurant o la ancor peggiore vicenda legata ai rimborsi irpef che passano in ordine successivo innanzi alla domanda che aleggia in tutte le menti pensanti dei dipendenti del nostro storico gruppo aziendale: Che cosa sta succedendo in Poste? ".
 

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