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Posti in terapia intensiva, l'assessore Razza: "Abbiamo allineato i dati e chiesto verifica"

“Non voglio alimentare polemiche ma penso che se il direttore generale del mio assessorato abbia richiamato tutti alla responsabilità, credo che abbia fatto il suo dovere". Sulla questione era intervenuto in mattinata anche il deputato Ars Claudio Fava

 

“Abbiamo chiesto al ministero di verificare i dati perché abbiamo il dovere di trasmettere la verità ai cittadini. Sul numero dei posti di terapia intensiva abbiamo allineato i dati e abbiamo chiesto alla società italiana di anestesia e rianimazione di certificare semplicemente la realtà, ossia che ciò che è scritto nelle nostre piattaforme sia vero e in linea con i parametri ministeriali”. Lo ha dichiarato l'assessore regionale alla Salute Ruggero Razza durante un incontro con la stampa tenutosi stamattina presso il palazzo della Regione Siciliana a Catania. “Non voglio alimentare polemiche – ha commentato – ma penso che se il direttore generale del mio assessorato abbia richiamato tutti alla responsabilità credo che abbia fatto il suo dovere. I cittadini devono essere consapevoli del fatto che in questo periodo di emergenza siamo stati chiamati a gestire una situazione senza precedenti e nonostante ciò nessun cittadino siciliano è stato portato in altre regioni per ricevere le cure. Oggi ho la responsabilità di guidare il comparto più difficile dell'amministrazione regionale, capisco la polemica politica e sindacale, ma il nostro compito è quello di portare la nostra Regione fuori dall'emergenza. Sulla capacità operativa del nostro sistema sanitario ricade anche la responsabilità di consentire alle attività produttive di non fermarsi”.

Sulla questione era intervenuto in mattinata anche il deputato regionale e presidente della Commissione antimafia Ars Claudio Fava: "I siciliani hanno il diritto di sapere quanti sono i posti letto realmente disponibili nelle strutture sanitarie dell’isola. Alle ricognizioni effettuate dai sindacati, dalle quali emerge il sostanziale scostamento tra i posti indicati sulla carta e quelli realmente operativi, si aggiunge oggi la notizia di pressanti e pesanti sollecitazioni dell’assessorato regionale verso le strutture sanitarie a “caricare” i dati sui posti letto. Una sollecitazione brutale, stando alle parole del dirigente regionale La Rocca, riferite questa mattina dal quotidiano “La Sicilia”: “Non sento cazzi! Perché oggi faranno le valutazioni e in funzione dei posti letto di terapia intensiva decideranno in quale fascia la Sicilia risiede!” “Che vuol dire? - ribadisce Gava - Che occorreva caricare sul sistema di tracciamento nazionale anche posti letto che non esistono? Che bisognava dare per operativi anche quelli ancora sforniti del personale medico necessario ad una terapia intensiva? Stiamo alterando la realtà per evitare di finire in zona rossa? E tutto questo sulla pelle dei siciliani? Chiediamo al Ministero di inviare i propri ispettori in Sicilia per verificare quale sia la reale fotografia sulla capacità di tenuta del nostro sistema sanitario. È inammissibile pensare che la salute dei siciliani sia stata oggetto di menzogne e di baratti, come purtroppo ci confermano non solo le denunzie del sindacato dei medici ma anche i gravi casi che stanno emergendo ovunque di reparti ancora non attivati, da Barcellona Pozzo di Gotto dove i macchinari giacciono inutilizzati in una magazzino, a Petralia dove il raggiungimento degli obiettivi dichiarati non sarà possibile prima di diverse settimane, o al Policlinico di Messina da cui giungono notizie allarmanti e verificate che contraddicono le rassicurazioni dell’assessore Razza."

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