Meteo, miglioramenti da domani: si comincia a fare la conta dei danni

Sembra si sia attenuata la violenta ondata di maltempo che ha flagellato la Sicilia e, in particolare, Catania, nelle ultime 24 ore: adesso si contano i danni

Sembra si sia attenuata la violenta ondata di maltempo che ha flagellato la Sicilia e, in particolare, Catania, nelle ultime 24 ore.  Per oggi sono ancora previste precipitazioni sparse, ma domani le condizioni meteorologiche dovrebbero registrare un deciso miglioramento, con bel tempo in tutta la regione.

Si comincia intanto a fare la conta dei danni, comunque ingenti. “Strade allagate, smottamenti, arance cadute, grano inondato nelle zone pianeggianti, ortaggi distrutti", segnala la Coldiretti siciliana secondo cui si tratta dell’ennesimo bollettino dei danni ancora da quantificare e che si aggiungono a quelli provocati dal maltempo dei giorni scorsi. "Smottamenti dei terreni, muri di contenimento che cedono, la situazione soprattutto nelle aree interne e nelle aziende in montagna preoccupa sempre di più – dice l’organizzazione agricola -. Il maltempo sta mostrando le conseguenze di anni di scarsa manutenzione delle infrastrutture”.


In giornata, dovrebbero essere ‘liberati’ i 25 escursionisti rimasti bloccati nel rifugio Sapienza sull’Etna, dove sono caduti oltre 2 metri di neve. Nel pomeriggio di ieri il corpo forestale è riuscito a raggiungere il rifugio, ma gli spalaneve sono rimasti fermi a sette chilometri. Le operazioni dovrebbero essere completate oggi anche perchè sul Vulcano splende il sole come documenta la foto.

I maggiori disagi alla circolazione, con strade chiuse per frane e allagamenti, ci sono stati nella provincia di Catania.  “E’ una vera e propria emergenza- ha detto il sindaco di Catania, Raffaele Stancanelli, che ha chiuso il cimitero per la caduta di rami e ha vietato l’accesso ai parchi comunali: anche oggi chiuse anche le scuole.

Resta ancora sospesa la circolazione ferroviaria tra Catania e Letoianni interrotta da una frana che ha provocato il deragliamento del treno regionale Siracusa-Messina. Tecnici e operai hanno lavorato anche sotto la pioggia battente per togliere fango e detriti dai binari. La durata delle operazioni di sgombero dipenderà, fa sapere Trenitalia, anche dalle condizioni meteo. Il traffico ferroviario comunque potrà riprendere solo dopo la messa in sicurezza del fronte franoso.

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