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Domenica, 4 Dicembre 2022
Cronaca

Sul prezzo del carburante pesa l'incognita del taglio delle accise: cosa accadrà dopo il 18 novembre?

Ivan Calabrese, presidente provinciale di Figisc-Confcommercio, ha analizzato la situazione attuale, soffermandosi anche su una proiezione futura e sui possibili ulteriori provvedimenti per il contenimento dei costi

Il rincaro dei carburanti, così come l'incremento generale dei prezzi di altri prodotti primari, sta mettendo in ginocchio molti cittadini, costretti a fare economia per arrivare a fine mese. Si rinuncia spesso anche a riempire il carrello della spesa anche dei soli beni di prima necessità, badando a comprare soltanto lo stretto necessario e in quantità limitata. Più difficile invece fare spending review alla pompa di rifornimento, soprattutto per chi lavora viaggiando spesso in auto o su altri mezzi. Ivan Calabrese, presidente provinciale di Figisc-Confcommercio, ha analizzato la situazione attuale, soffermandosi anche su una proiezione futura e sui possibili ulteriori provvedimenti per il contenimento dei costi.

Il Governo Meloni confermerà il taglio delle accise?

"Da qualche settimana abbiamo assistito a un leggero calo dei prezzi che si sta mantenendo stabile da una decina di giorni a questa parte. Va considerato però che ancora, con lo sconto delle accise, si usufruisce di 30 centesimi di sconto legati alle tasse sul carburante di cui si sta ancora beneficiando. Questo decreto, per il momento, dovrebbe durare fino al 18 novembre. Ma il nuovo governo - spiega Calabrese - ha già messo sul tavolo la valutazione di un prolungamento del provvedimento almeno fino al termine dell'anno. Penso che il Governo oltre non possa andare, anche perché servono enormi risorse per poter mantenere questo sconto sulle accise. La situazione credo che non potrà protrarsi ancora per molto. Non vedo in prospettiva ulteriori soluzioni. Si prevede che la situazione resti più o meno stabile: il prezzo del carburante potrebbe scendere ancora di qualche centesimo, però in sostanza si manterrà sui prezzi attuali".

Perchè il gasolio costa più della benzina

"La gente sta assistendo all'anomalia del gasolio - continua Calabrese - che costa mediamente 20 centesimi in più al litro rispetto al costo della benzina. Sta succedendo anche perché l'Opec ha diminuito drasticamente la produzione di petrolio. Manca la materia prima in questo momento. Il gasolio costa di più perché in questo periodo tra l'altro sono notevolmente aumentati i suoi consumi: i condomini riattiveranno i riscaldamenti a gasolio e il parco auto è composto al 90% da macchine a gasolio. Sono state riattivate centrali elettriche che vanno a gasolio e olio combustibile. Molte aziende consumano gasolio, senza contare il sistema dei trasporti. Per la benzina - conclude - c'è una minore domanda di prodotto, il che determina un prezzo inferiore".

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