Martedì, 3 Agosto 2021
Cronaca

Privatizzazione aeroporto, Pogliese: "Unica via per lo sviluppo dello scalo"

L'assessore regionale alle infrastrutture Marco Falcone: "La Regione non ha dato delega in bianco ai vertici Sac, rimaniamo vigili sull'intero iter"

Si è celebrata stamani una seduta dell'assemblea cittadina con all'ordine del giorno la privatizzazione dell'aeroporto di Catania. Alla riunione che è stata richiesta da diversi consiglieri, primo firmatario Salvo Di Salvo, hanno partecipato con il sindaco Salvo Pogliese, tra gli altri, l'assessore regionale alle infrastrutture Marco Falcone, il presidente della Camera di Commercio del Sud Est Sicilia Piero Agen, l’amministratore delegato della Sac Nico Torrisi e la componente del Cda Sac Maria Elena Scuderi. L’aula, durante il dibattito ha approvato due ordini del giorno: uno, primo firmatario il consigliere Giuseppe Gelsomino invita il sindaco a farsi promotore di ogni utile iniziativa per sostenere il progetto di realizzare una nuova pista dell’aeroporto; un altro, primo firmatario il consigliere Alessandro Nasca, affinchè l’amministrazione interloquisca con gli organi ministeriali competenti, per fare applicare anche all'aeroporto di Catania le agevolazioni per la continuità territoriale.

L’assessore regionale Marco Falcone durante il suo intervento ha puntualizzato: “La Regione Siciliana, dando l’assenso alla cessione delle quote maggioritarie, non ha concesso una delega in bianco ai vertici della Sac, e rimane vigile sull’intero iter della privatizzazione dello scalo di Fontanarossa. Il Governo Musumeci, infatti, ha chiesto un puntuale e strategico Piano industriale che dia prova degli investimenti aggiuntivi che gli eventuali acquirenti dovranno compiere rispetto a quelli già messi in campo dalla Regione. A garanzia degli interessi dei siciliani, dunque, abbiamo posto dei paletti per evitare potenziali svendite di uno scalo che non deve essere ‘condannato’ a rimanere strategico per la condizione di insularità della Sicilia, ma che dovrà esprimere tutte le naturali potenzialità di aeroporto a vocazione internazionale”.

Dopo la lunga serie di intreventi dei consiglieri comunali e dell’amministratore delegato Sac Nico Torrisi, ha preso la parola il sindaco Salvo Pogliese che dopo aver ripercorso l’iter del processo di privatizzazione, risalente al 2017: “A scanso di equivoci e di interpretazioni strumentali -ha spiegato il primo cittadino- ribadisco che Comune non venderà il 2% della propria partecipazione all’interno della Sac per alcune riflessioni di carattere tecnico-politico che abbiamo fatto, ancor prima che il consiglio nello scorso mese di aprile si pronunciasse contro la vendita delle quote. Lo farà invece parzialmente la Città metropolitana, vendendo il 50% della sua quota che è del 12,21 %, perché l’aeroporto di Catania necessita di investimenti strutturali significativi che nessuno fra i soci può garantire un euro di risorse aggiuntive per assicurare gli investimenti necessari per far "decollare" in termini di presenze e trasporto passeggeri. Entro il 2030 si è calcolato che l’aeroporto possa raddoppiare il traffico passeggeri trasportati addirittura fino a 20 milioni l’anno, con benefici che ricadrebbero su tutto il territorio. Pertanto la privatizzazione è l’unica strada possibile, con successo già percorsa da altri aeroporti come Napoli, Venezia, Roma, ovunque con importanti risultati. Coi proventi della cessione della metà delle quote della città metropolitana, realizzeremo un introito presumibilmente circa sessanta milioni di euro che verranno spesi per i servizi del territorio provinciale come strade e scuole; per questo confidiamo di poter trovare la giusta sintesi tra i soci pubblici, che assicureranno il dovuto controllo con quelle di legittimo profitto dei privati che acquisteranno le quote con procedure che dovranno essere assolutamente trasparenti”.

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