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Domenica, 23 Gennaio 2022
Cronaca

Caso piccola Nicole, la clinica Gibiino si costituisce parte civile contro i propri medici

Per la morte di Nicole, la Procura di Catania ha chiesto il rinvio a giudizio di cinque persone

"Buona notte piccola mia, buona notte a tutti coloro che con affetto ci stanno vicino, buona notte a chi combatte e non si arrende. Domani iniziamo. Udienza Preliminare". Con questo post, pubblicato ieri su Facebook, Tania Laura Egitto aveva annunciato la prosecuzione della sua battaglia legale nel processo per la morte della piccola Nicole. Oggi però la delusione: "Ridicoli fino alla fine..noi vogliamo giustizia".

La clinica ‘Gibiino’, infatti, si è costituita parte civile contro i propri medici. Oggi, durante l’udienza preliminare del processo, l’avvocato Tommaso Tamburino, che assiste la clinica Gibiino, ha presentato al gup Alessandro Ricciardolo la richiesta di costituzione di parte civile. Il gup deciderà il prossimo 4 maggio.

Per la morte di Nicole, la Procura di Catania (l’inchiesta è coordinata dal procuratore Michelangelo Patanè e dai sostituti Alessandra Tasciotti e Angelo Brugaletta) ha chiesto il rinvio a giudizio di cinque persone: la ginecologa Maria Ausilia Palermo, il neonatologo Antonio Di Pasquale e l'anestesista Giovanni Gibiino, indagati per omicidio colposo, mentre l'ostetrica Valentina Spanò per false attestazioni e il direttore sanitario Danilo Audibert per favoreggiamento personale.

Erano stati la mamma della neonata Tania Laura Egitto e il papà Andrea Di Pietro, che nel procedimento sono parte offesa, a denunciare quanto avvenuto quella notte.

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