Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca

Processo omicidio Mariella Cimò, sopralluogo nei luoghi dove è sparita

Il marito Salvatore Di Grazia, accusato dalla Procura di Catania dell'omicidio e distruzione di cadavere, durante i vari ipotetici percorsi effettuati con non poche difficoltà ha perso l'equilibrio cadendo da un muretto e, grazie alla prontezza di riflessi dei presenti, ne è uscito illeso

Lo scorso 23 maggio la Corte di Assise di Catania presieduta dal Dott. Rosario Cuteri con l'ausilio delle Forze dell'Ordine in presenza del P.M. Angelo Busacca e le parti civili, ha effettuato su richiesta della difesa il sopralluogo nei luoghi dove si suppone sia scomparsa Mariella Cimò, nei terreni impervi sottostanti la villa della coppia a San Gregorio di Catania.

Il marito Salvatore Di Grazia, accusato dalla Procura di Catania dell'omicidio e distruzione di cadavere, durante i vari ipotetici percorsi effettuati con non poche difficoltà ha perso l'equilibrio cadendo da un muretto e, grazie alla prontezza di riflessi dei presenti, ne è uscito illeso.

Mariella Cimò è scomparsa dall'abitazione della coppia il 25 agosto del 2011, la denuncia è stata presentata dal marito il 5 settembre successivo. I due erano sposati da 43 anni. Negli ultimi anni c'erano stati dei contrasti tra marito e moglie, in particolare sulla gestione di un autolavaggio self service per autovetture di Aci Sant'Antonio, di proprietà della Cimò e nel quale lavorava il Di Grazia. La donna lo voleva vendere a causa dei continui incontri con donne nella villetta privata dentro il lavaggio mentre il marito era assolutamente contrario. La prossima udienza si terrà il 26 maggio 2015, per sentiti altri testi della difesa.

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