Processo Lombardo, lungo interrogatorio per l’ex governatore siciliano

Nella scorsa udienza, il 6 marzo, l'ex presidente della Regione siciliana aveva respinto le accuse e aveva sostenuto di non aver mai avuto contatti con la mafia ne' chiesto voti a mafiosi

Raffaele Lombardo

Da questa mattina si sta svolgendo l'interrogatorio dell'ex presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo, imputato di concorso esterno in associazione mafiosa nel processo con ritto abbreviato davanti al Gup Marina Rizza.

Nella scorsa udienza, il 6 marzo, l'ex governatore aveva respinto le accuse e aveva sostenuto di non aver mai avuto contatti con la mafia ne' chiesto voti a mafiosi.

In quella prima fase, Lombardo aveva risposto alle domande degli avvocati difensori Guido Ziccone e Alessandro Benedetti, quindi la parola era passata ai Pm che hanno proseguito oggi nell'escussione dell'imputato.

"Raffaele Lombardo, come sempre, sta rispondendo a tutte le domande con molta precisione, con molti particolari – riferisce l'avvocato Guido Ziccone, durante una pausa dell'udienza del processo-  Lombardo sta mettendo a nudo tutta la sua vita politica e amministrativa e rivendicando sempre con molta decisione la sua assoluta e totale estraneità ad affari di qualunque genere, in qualunque sede e da qualunque parte venissero".

"Si stanno passando in rassegna 4-5 anni di tutta l'attività' politico-amministrativa di Lombardo - ha spiegato il legale - a prescindere da qualunque questione e da possibili contatti con la mafia. Si tratta di un interrogatorio omnicomprensivo molto lungo".

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