Sabato, 19 Giugno 2021
Cronaca

Pronto soccorso, il Garibaldi si prepara alla chiusura del Vittorio Emanuele

L’Arnas Garibaldi ha messo in campo una serie di azioni dirette a sostenere l’incremento del flusso di utenti che interesserà inevitabilmente il presidio ospedaliero “Garibaldi” di Piazza Santa Maria di Gesù

In occasione della prossima delocalizzazione del Pronto Soccorso dell’ospedale Vittorio Emanuele presso il Policlinico di Catania, che prevede peraltro la dismissione definitiva dell’intera struttura d’emergenza di Via Plebiscito, l’Arnas Garibaldi ha messo in campo una serie di azioni dirette a sostenere l’incremento del flusso di utenti che interesserà inevitabilmente il presidio ospedaliero “Garibaldi” di Piazza Santa Maria di Gesù, ormai di fatto l’unico Pronto Soccorso disponibile al centro della città.

Tra gli interventi posti in essere negli ultimi mesi dal Commissario Straordinario dell’Arnas Garibaldi, Giorgio Santonocito, proprio in preparazione delle nuove responsabilità che attendono il nosocomio, si conta innanzitutto l’aumento delle superfici dedicate, passando dai 450 mq ai circa 1000 mq attualmente disponibili. Grazie ai nuovi spazi sono stati introdotti: un Ambulatorio Codici Bianchi vicino al P.S., gestito dai medici dell’ASP di Catania; una nuova area Ticket; il restyling dell’area Triage e una nuova sala d’attesa per lo stazionamento dei pazienti già accettati; la sistemazione della Camera Bianca per l’accesso delle Ambulanze; l’aggiunta di una nuova area di Osservazione Breve Intensiva; e nuovi spogliatoi per il personale.Importanti poi sono stati gli interventi di tipo tecnologico, come: il rifacimento della Radiologia di Pronto Soccorso; quello del Complesso Operatorio per l’emergenza; la realizzazione della Posta Pneumatica, per mandare in modo rapido e tracciabile i campioni ematici in laboratorio; la connessione diretta per visualizzare i referti di laboratorio e quelli radiografici; e la realizzazione di un software gestionale per il controllo diretto e continuo dei flussi.

Sotto l’aspetto organizzativo, peraltro, non meno rilevanti appaiono sia l’introduzione del Bed Manager e del Medico delle Dimissioni, due figure che hanno rivoluzionato la gestione dei flussi, sia con l’attivazione della Stroke Unit e l’apertura di un nuovo edificio completamente attrezzato per la Utic. La previsione di crescita dell’utenza ha richiesto, inoltre, il rafforzamento dei sistemi di sicurezza per gli utenti e per gli operatori: è stato infatti raddoppiato il personale di vigilanza e attivato un sistema di allarme antiaggressioni, istituzionalizzando l’uso dei braccialetti identificativi e collocando il Posto di Polizia in prossimità al Pronto Soccorso.

Oltre all’ordinario contingentamento dei ricoveri in elezione, quale extrema ratio diretta a velocizzare i flussi di accesso alla struttura, è stata infine prevista l’istallazione di una tenda pneumatica finalizzata all’accoglienza sanitaria, utilizzabile ogni qual volta il Responsabile dell’Area dell’emergenza ne riconoscerà l’esigenza. Siffatto strumento sarà gestito dalla Croce Rossa Italiana – individuata a seguito a procedura pubblica di manifestazione di interesse rivolta ad associazioni di volontariato – la quale metterà a disposizione assett strutturali e tecnologici nonché personale di accoglienza sanitaria non infermieristica

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